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Vita e miracoli di Caschetto, regista occulto della tv

Chissà che cosa avrà detto Beppe Caschetto a Maurizio Crozza dopo l’esordio non proprio fulminante della prima serata al Festival. Si sa, per il comico genovese l’Ariston è un palco che scotta e così ha scelto di affacciarsi da Milano per la copertina, alla maniera di quella che faceva per Giovanni Floris. Ma Sanremo non è DiMartedì. Alle spalle non c’è il cartonato del talk show sinistreggiante di La7, ma uno sfondo nelle sfumature dell’azzurro. Mica facile essere abrasivi dentro una cornice floreale. Bisogna alternare la battuta pungente a quella nazionalpopolare, che non è esattamente lo spartito crozziano. Chissà cosa gli avrà detto Caschetto, suo ascoltatissimo agente. Quando i suoi protetti gli chiedono qualche consiglio, ha raccontato una volta, lui vuole dare una risposta «più giusta di quella che loro si sono già dati. Altrimenti a cosa servo?».

Maurizio Crozza nei panni del presidente Sergio Mattarella

Maurizio Crozza nei panni di Sergio Mattarella

In questi giorni di Festival della canzone italiana, i più caldi dell’anno, Caschetto non si vede da nessuna parte. Ma a Sanremo è presentissimo con le sue star (come sempre, del resto). Di Crozza s’è detto. Poi Virginia Raffaele, Geppi Cucciari, Luca e Paolo. Federico Russo, invece, altro volto della mitica Itc2000, la società dell’agente siculo-bolognese, lancia la serata su Rai 1 con PrimaFestival, cinque minuti in onda tutte le sere dopo il Tg1 delle 20,30. Orario pazzesco per uno come Federico Russo che qualche settimana fa ha anche presentato in coppia con Flavio Insinna Dieci cose, la sfortunata creazione televisiva di Walter Veltroni. Ecco, la potenza di Caschetto si misura nella capacità di dare spazi e vetrine di primissimo piano ad artisti e personaggi che non diresti.

È il nuovo Lucio Presta, dicono alcuni, il nuovo Lele Mora. Attenzione a non esporsi e a volere troppo, però… Tasto sensibile per uno scoperto da una vecchia volpe del mondo dello spettacolo come Bibi Ballandi, lui pure bolognese. Erano gli anni in cui la mucillaggine assediava le spiagge della riviera romagnola. Il supermanager stava lavorando a Stasera mi butto, uno show dal Bandiera gialla di Rimini finanziato anche dalla Regione per sostenere il turismo in calo. Caschetto rappresentava l’assessore e Ballandi si accorse della sua passione per il mondo dello spettacolo. «Così gli consigliai di trasformare quella passione in una professione, rendendomi disponibile a introdurlo nell’ambiente». La frequentazione servì a Caschetto per memorizzare uno dei dogmi ballandiani: «Volare bassi per schivare i sassi». Silente e circospetto al limite dell’omertà, Caschetto lavora sotto traccia, non compare, non fa vita mondana, non ha hobby modaioli, esce poco e parla ancora meno con i giornalisti, la sera se ne torna nella sua Bologna, fino a qualche anno fa in treno, ora a bordo di un duemila con vetri oscurati guidata dall’autista mentre lui lavora e telefona. «Credo nel teorema Cuccia: stare nascosto ed essere considerato autorevole», ha detto una volta sintetizzando la sua filosofia professionale. Ma per quanto faccia, qualche pranzo di lavoro e qualche visita importante la deve fare.

Virginia Raffaele, scuderia Caschetto, sarà all'Ariston

Virginia Raffaele, scuderia Caschetto, sarà all’Ariston

Pochi giorni dopo l’insediamento dei nuovi direttori nominati da Antonio Campo Dall’Orto fu visto uscire dall’ufficio in Viale Mazzini di Ilaria Dallatana in compagnia di Giorgio Gori, renziano sindaco di Bergamo nonché capo della neodirettora di Rai 2 ai tempi di Magnolia. Dopo qualche tempo si scoprì che la sua Virginia Raffaele, fino a quel momento in forza a Mediaset, avrebbe avuto quattro serate nel palinsesto di primavera 2017 di Rai 2. Nell’ultimo telemercato estivo si sono registrati sette passaggi di «caschettiani» da un editore all’altro. Oltre alla Raffaele e a Crozza, approdato con Andrea Zalone al canale Nove di Discovery con prestigiosa sosta al Festivalone, Fabio Volo ha ottenuto la sua serie tv sempre sul Nove, Pif si è accasato a Rai 1 con La mafia uccide solo d’estate e prossimamente lo vedremo su Rai 3, mentre Nicola Porro, espulso da Virus dalla Dallatana, ha preso il timone di Matrix a Canale 5, dal quale  si è trasferito a La7. Una bella centrifuga di cambiamenti, nuovi contratti e collaborazioni. E buone provvigioni, ovviamente. Del resto Caschetto ha ponti solidi in tutte le sponde, reti Mediaset comprese. Dove, oltre a Luca e Paolo, Alessia Marcuzzi non cede un millimetro al timone dell’Isola dei famosi e del Grande Fratello. Se uno riesce a gestire in contemporanea tutte queste situazioni traendo vantaggi anche da circostanze sfavorevoli qualche dote bisognerà pure riconoscergliela. Ma lui si schermisce, fedele al basso profilo ballandiano: «Io non ho talenti particolari, non eccello in niente… Metto insieme tante piccole cose. Pazienza, sacrificio, capacità di ascoltare, capire le ragioni delle parti, sapere quando accelerare e quando frenare, stare sul pezzo…», mi disse quando lo vidi qualche tempo fa.

Giovanni Floris, scuderia Caschetto, ospite di Fazio e Gramellini

Giovanni Floris, scuderia Caschetto, ospite di Fazio e Gramellini

Qualche volta però capita anche a lui di affiorare sopra il pelo dell’acqua. Per esempio, la recente doppia ospitata di Floris (anche lui Itc2000) sulla Rai 3 diretta dalla sua ex protetta Daria Bignardi, ha aizzato i sospetti di Michele Anzaldi, segretario della Commissione di Vigilanza in quota Pd, che ha presentato un esposto al presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone. A intervistarlo per promuovere il nuovo romanzo del conduttore di DiMartedì è stato prima il caschettiano doc Fabio Fazio a Che tempo che fa, poi, solo tre settimane dopo, Massimo Gramellini nel suo Le parole della settimana. In fin dei conti Floris è pur sempre un volto di una rete concorrente di Rai 3, da quando, pilotato ovviamente da Caschetto in un’altra delle sue estati d’oro, passò a La7. Inoltre, chiede Anzaldi, «sarebbe curioso sapere se Caschetto non sia anche l’agente di Gramellini», visto che un anno fa acquistò i diritti del suo bestseller Fai bei sogni dal quale Marco Bellocchio ha tratto il film co-prodotto dalla IbcMovie, altra società di Caschetto, con Rai Cinema. Insomma tanti interrogativi. E, sempre più incombente, un problema di misura per il superagente delle star. Sempre quella volta rispose alla mia curiosità sui suoi rapporti con l’amico Campo Dall’Orto con una sinuosa parabola che attingeva al suo passato di operatore nelle mense universitarie: «Mi ricordo che era impossibile non avanzare un po’ di pane. Allora», raccontò, «chiesi a un amico panettiere: “Tu cosa fai del pane che avanza? Il giorno dopo lo dai a un cliente abituale o a uno occasionale?”. “Al cliente abituale”, mi rispose, “perché lui so che tornerà comunque, mentre se dessi pane raffermo a quello occasionale non lo rivedrei più”. Ecco, io potrei essere il cliente abituale di Campo Dall’Orto. Perciò non mi aspetto nulla. Se gli amici ti danno il pane del giorno prima l’amicizia resta la stessa», trasse la morale Caschetto. Già, bella parabola. Ma guardando il Festivalone di Crozza e soci non pare che l’agente più potente dell’etere stia masticando molto pane duro.

La Verità, 9 febbraio 2017