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Freccero chiede un format sul Nuovo ordine mondiale

Tra le novità che si aspettano dalla rivisitazione del piano Verdelli di cui si è fatto carico il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto, alla riunione del Cda di mercoledì prossimo ci potrebbe essere anche la risposta a un’idea di Carlo Freccero. Il punto di partenza è che sì, la Rai nel 2016 ha fatto quasi 200 ore di informazione in diretta in più rispetto all’anno precedente, ma adesso è tutto cambiato e si sta affermando un Nuovo ordine mondiale. Negli Stati Uniti ha vinto Donald Trump, Putin sta diventando sempre più determinante, il terrorismo è una presenza costante e incombente. «L’informazione Rai non può agire solo di rimessa», ha detto Freccero nell’ultimo Cda. «Siamo in grado di produrre un grande programma che rifletta su questo Nuovo ordine mondiale? Per quanto ne so io la Bbc è in grado e anche France 2 lo è. E la Rai?».

La messa dimessa di Natale Il giorno precedente, 22 dicembre, c’era stato il primo dei consigli d’amministrazione che aveva fatto intendere le sorti del piano per l’informazione. Il giorno dopo, antivigilia di Natale, alle 9,30 nella Sala degli Arazzi in Viale Mazzini si celebrava la Messa per lo scambio degli auguri tra dirigenti e dipendenti. Solitamente partecipano i vertici, a cominciare dalla presidenza, il 23 dicembre scorso non s’è visto nessuno. Una ventina di persone, arrotondando per eccesso, ha seguito una cerimonia dimessa, celebrata dal parroco della zona. E chi non s’è visto non s’è visto…

Quanti autori nascosti in Rai Che tiri un’aria pesante in Rai è un fatto evidente. La resa di Carlo Verdelli lascerà in circolo strascichi e tossine che ci vorrà tempo a smaltire. La conferma che sia un’azienda divisa in bande e correnti è data anche dal proliferare di autori e insider che scrivono sotto pseudonimo. Dopo «Anonimo Rai» che ha rischiato di causare una querela di Monica Maggioni al Foglio, ora è comparso anche Tacito su Dagospia.

Biagi, critico televisivo È uscito nei giorni scorsi per le edizioni Rai Eri Enzo Biagi – Lezioni di televisione, raccolta degli scritti del giornalista, prima che la tv iniziasse a farla da protagonista, curata da Giandomenico Crapis. Dal 1955 in poi, da direttore di Epoca, Biagi tenne per alcuni anni una rubrica di critica e notizie intitolata appunto «Televisione». Crapis ha raccolto questi testi sistemandoli in 5 capitoli e corredandoli di un saggio a sua firma e di una prefazione di Bice Biagi.

Il match Berlinguer-Floris Sarà un duello interessante quello che da febbraio si combatterà al martedì tra Giovanni Floris su La7 e Bianca Berlinguer che, come anticipato a metà dicembre da La Verità, su Rai 3 prenderà il posto dello sfortunato Politics di Gianluca Semprini. Non c’è più l’antirenzismo a unire i due conduttori, ma la sfida si annuncia ugualmente interessante.

La Verità, 6 gennaio 2017