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Annunziata fa interviste, ma non le concede

Coerente con la sua formazione al Manifesto dove vigeva l’ugualitarismo salariale tra giornalisti e impiegati, Lucia Annunziata, ex presidente Rai, si è detta disposta ad accettare il controverso tetto di 240.000 euro annui di cui si sta discutendo da diverse settimane. Su un’altra questione la conduttrice di In mezz’ora cade in contraddizione. Richiesta di un’intervista in argomento, lei regina delle interviste, ha declinato: «Proprio perché so come sono, non ne faccio mai», ha detto.

«Casa Capuozzo» all’una di notte Sono una sorta di spin off di Terra!, il settimanale di Rete 4 condotto da Toni Capuozzo, i quattro reportage in cui, partendo dalla casa di famiglia in Friuli, lo storico inviato dei tg Mediaset prova a raccontare gli immigrati oltre i luoghi comuni «del boldrinismo e del salvinismo». Peccato che la prima puntata sia andata in onda all’una meno un quarto. Accorciare un po’ Quinta colonna che lo precede?

Renzi batte Casaleggio di 1 punto Il contraddittorio non è stato acceso né in un caso né nell’altro. A Otto e mezzo di Lilli Gruber, a far da contraltare a Davide Casaleggio nel suo esordio tv c’era Gianluigi Nuzzi (share del 5.56%), mentre per Mattero Renzi c’era Paolo Mieli (share del 6.56%).

L’autospot e l’autostop di Fiorello Dopo i profumi e gli chef nuove star della comunicazione, nella campagna pubblicitaria per un noto marchio di telefonia, Fiorello prende di mira gli spot tambureggianti delle marche automobilistiche. «Pensavate che… No, io non cambio. Io resto…». Al parcheggio, però, la potente auto è sparita. E a lui non resta che usare il cellulare per chiedere aiuto a un familiare, a un taxi, fare autostop, chissà. Presa in giro della pubblicità, dei testimonial che cambiano marchi e anche di sé stesso.

E la bicicletta di Jovanotti Continuano a crescere le visualizzazioni su Youtube e su JovaTv, la web tv di Lorenzo Jovanotti, di Jova Zelanda, il documentario autoprodotto del viaggio in Nuova Zelanda, da solo in bicicletta. Venti giorni nei quali ha percorso tremila chilometri, dormendo in tenda o in motel. Niente cellulare, social e musica. 55 minuti di film girato con telecamerina e montato da Michele Lugaresi. Motivo? Pubblicare, tra un anno, un nuovo disco. Ma intanto Jovanotti vuole azzerare gli ultimi dieci anni di lavori e successi per non illudersi di aver trovato la formula vincente. Solo nella chimica «le formule si possono ripetere all’infinito e danno gli stessi risultati». Nella musica bisogna reinventarsi ed essere sempre in movimento.

«Adrian» più complicato del closing Che fine ha fatto Adrian, l’atteso fumetto di Adriano Celentano da anni in rampa di lancio su Canale 5? Ora che è stato firmato il closing per il Milan, chissà mai che riesca ad andare in onda.

 

La Verità, 14 aprile 2017