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Col pubblico in studio «Premium Champions» fa sul serio

È iniziata da qualche settimana la stagione della Champions League, esclusiva Mediaset e Premium Champions condotto da Sandro Sabatini e Giorgia Rossi sta finalmente diventando un programma televisivo (martedì e mercoledì, nelle serate di coppa). Ricordate l’anno scorso i tre opinionisti abbandonati nello studio deserto che trasmettevano un senso di vaghezza e laconicità a tutta la serata e, nonostante il risuonare delle note della bellissima sigla che inaugura i match, lasciavano la sensazione dell’evento mancato? Da quest’anno Sabatini ha voluto il pubblico a scaldare l’ambiente e magari, perché no, a fare qualche applauso. Com’è accaduto l’altra sera quando Evra, rispondendo proprio a una domanda del conduttore, ha detto di avere piena fiducia nella sua Juventus: «Se non l’avessi in ognuno dei miei compagni, direi al mister di lasciarmi fuori». Perché questa, in fondo, è l’altra notizia. Martedì la Juventus ha pareggiato in casa contro il Lione e Sabatini si è ugualmente permesso di fare delle domande, così come una l’aveva fatta anche Luca Toni ad Allegri a proposito della coesistenza tra Higuain e Mandzukic. Ovvero: se era proprio convinto di farli giocare insieme, oppure se si trattava di una scelta dettata dagli infortuni e perché non schierare Cuadrado… Insomma, su Premium si fanno domande puntute pure alla Juventus, a differenza di ciò che accade su Sky Sport dove, quando non vince, giornalisti e conduttori sono più affranti dei giocatori e dell’allenatore (confronta l’account di Twitter SkyJuve). Qui, volendo, il discorso sui media si allargherebbe ancora. Ma conviene rimanere su Premium Champions, tanto più in un momento in cui non sono chiare le sorti future della pay tv di Cologno Monzese.

Sandro Sabatini e Giorgia Rossi, i due conduttori di «Premium Champions»

Sandro Sabatini e Giorgia Rossi, i due conduttori di «Premium Champions»

Insomma, la presenza del pubblico e il suo coinvolgimento attraverso l’applausometro per votare il gol più bello della serata (ce n’erano di bellissimi), cambia il clima complessivo della serata e rende più dinamico il programma. Sabatini appare più a suo agio, alternando le sollecitazioni agli opinionisti (oltre a Toni, Paolo Rossi e l’arbitro Graziano Cesari), i commenti di Alessio Tacchinardi, inviato sul campo, le interviste post partita e spezzoni della conferenza stampa di Allegri. Anche i gol e i famosi highlits delle altre partite non hanno un valore pedissequo e l’esclusione di Aubameyang del Borussia Dortmund, collegata alle dichiarazioni di Aurelio de Laurentiis, patron del Napoli, diventa una potenziale notizia di mercato. Senza iperboli, senza enfasi esagerate, stando sul pezzo. Premium Champions, abbiamo un programma.

 

La Verità, 4 novembre 2016