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I messaggi trasversali di Fazio e De Filippi

Qualche osservazione sull’ospitata di Maria De Filippi chez Fabio Fazio a Che tempo che fa (domenica sera Rai 1, share del 16.7%, 4.3 milioni di spettatori). La sera prima, sabato 7 aprile, su Canale 5 la puntata d’esordio di un’edizione molto rinnovata di Amici, per la prima volta in diretta, è stata superata da Ballando con le stelle di Rai 1.

Digressione. La sensazione è che il programma di Milly Carlucci sia più mirato sul target di riferimento del sabato. L’altra sera hanno ballato insieme Al Bano e Romina, l’ex miss sfregiata Gessica Notaro ha colto l’occasione per spiegare il suo temperamento indomito, i ballerini gay hanno convinto persino Ivan Zazzaroni, Selvaggia Lucarelli non si è risparmiata come al solito.

Gioco di squadra. Com’è noto Rai 1 è la stessa rete dove va in onda il programma di Fabio Fazio e dove Filippa Lagerback ha presentato Maria De Filippi come «la regina del sabato sera delle reti Mediaset». L’invito a Maria è stato deciso da tempo e siccome si tratta di persona che raramente si lascia intervistare, ancor meno in televisione, era giusto cogliere l’opportunità. Ancor più raro è, però, che i suoi programmi siano superati dalla concorrenza. Un accenno di gioco di squadra in favore della rete nella quale si lavora non avrebbe guastato. Sarebbe risultato poco elegante porle una domanda sulla gara con Milly Carlucci? Anche i temi più spinosi possono essere affrontati con garbo.

Tv d’autore. Con filmati e immagini di repertorio, l’intervista è risultata una beatificazione. Fazio ha persino citato come esempio di tv autoriale il reality Temptation island.

Postura delle colleghe. Per contro, De Filippi si è tolta qualche sassolino nei confronti della sua azienda. D’estate, ha ammesso, guarda le tv straniere perché la programmazione Mediaset è poco interessante. Poi ha parlato delle posture di alcune sue colleghe che si siedono in punta di poltrona, con le gambe spinte in avanti, la schiena inarcata e il collo proteso verso l’alto. Non era difficile riconoscere la posizione di Barbara D’Urso durante le sue interviste a Domenica Live.

Rivelazioni. In mezzo ai tanti messaggi trasversali, da una parte e dall’altra, il cui senso è siamo professionisti e i nostri editori dovrebbero stare più attenti, c’è stata anche qualche rivelazione. Dopo la bomba esplosa in via Fauro il 14 maggio 1993 mentre passava l’auto con a bordo Maurizio Costanzo e la stessa De Filippi, Maria non sale più in macchina con lui. L’ha promesso a suo padre.

La Verità, 10 aprile 2018

Baglioni, il ’68 e un pezzo di musica rimasta fuori

Se Sanremo è, o dovrebbe essere, il Festival della canzone italiana, allora ha ragione da vendere Maria De Filippi. Nel giorno della presentazione ufficiale del cast della 68ª edizione, la conduttrice di Amici e C’è posta per te, nonché dell’edizione numero 67 della kermesse al fianco di Carlo Conti, ha acceso una miccia che è filata sotto il palco del Casinò rivierasco: «Io penso che in generale Sanremo sbagli sempre quando non prende ragazzi dei talent, come Amici o X Factor, perché sono una realtà», ha detto la De Filippi intervistata dal settimanale Chi, «a meno che quelli che si sono presentati non fossero all’altezza».

Maria De Filippi, con Carlo Conti ha condotto l'edizione 2017 del Festival di Sanremo

Maria De Filippi, con Carlo Conti ha condotto l’edizione 2017 del Festival di Sanremo

Parole dirette, che meritano considerazione. Negli ultimi anni Sanremo ha sempre avuto concorrenti usciti dai talent show. Nel 2009, 2010, 2012 e 2013 qualcuno di loro l’ha anche vinto il Festival (in ordine cronologico: Marco Carta, Valerio Scanu, Emma Marrone, Marco Mengoni). Poi ci sono state le partecipazioni dei Dear Jack, Chiara Galiazzo, Lorenzo Fragola, l’anno scorso di Elodie e Michele Bravi; nel 2016 Francesca Michielin si è classificata seconda. Insomma, una presenza consistente e apprezzata sia dal pubblico televisivo che dalla critica. Quest’anno zero: una scelta, probabilmente, al netto della qualità scadente dei candidati che si sono presentati. Oppure, considerando il fatto che dei tre conduttori (Claudio Baglioni, Pierfrancesco Favino e Michelle Hunziker) nessuno è un volto Rai, si è temuto che altri innesti provenienti da programmi Mediaset e Sky diluissero ulteriormente il marchio di fabbrica della manifestazione. Chissà.

Tuttavia, la contemporaneità tra l’anticipazione di Chi e la presentazione della kermesse di Baglioni che, per lanciare il «Festival dell’immaginazione», ha rispolverato persino il Sessantotto, ha creato un corto circuito negativo. Se si vuole parlare di Festival democratico, ecumenico, buono e buonista, tanto da aver eliminato le eliminazioni, converrebbe cominciare a farlo almeno rappresentativo. Cioè, capace di mettere in vetrina tutte le realtà della musica. Escludere i cantanti dei talent vuol dire tagliar fuori un pezzo non trascurabile della scena musicale e creativa, rischiando di trasmettere un’idea lontana dallo spirito del tempo della canzone italiana. Peccato che ai vari Pippo Baudo, Fabio Fazio e Carlo Conti, così prodighi negli spot di consigli al direttore artistico su scalette e camerini, sia sfuggito quello più importante sul cast musicale.

La Verità, 10 gennaio 2017 

 

Kevin Spacey, il colpo di Maria che spiazza Sky

Un lungo filmato che riassume la sua carriera di grande attore cinematografico, i due Oscar per I soliti sospetti e American Beauty. Una celebrazione in grande stile. Abito elegante-sportivo, sneakers ai piedi, Kevin Spacey ha partecipato come quarto giudice alla puntata d’esordio serale di Amici (in onda sabato prossimo). Niente male come partenza per il talent di Maria De Filippi. È vero, Maria ha abituato il suo pubblico ai grandi divi di Hollywood. Da Al Pacino a Robert De Niro, da Charlize Teron a John Travolta, da Julia Roberts a Dustin Hoffman fino a Matthew McCounaghey tanto per citarne alcuni, tra C’è posta e Amici son tutti passati da Canale 5. Stavolta però c’è qualcosa di più. Spacey è attore riservato, restio a ospitate e passerelle. Ma soprattutto è il magnetico protagonista di House of Cards, la serie d culto del momento giunta alla quarta stagione, da noi in esclusivissima onda su Sky Atlantic (anche Netflix che l’ha prodotta ha dovuto farsene una ragione). Dunque, nell’immaginario del telespettatore, Spacey è una star in quota Sky.

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Per il lancio delle stagioni, lui che fino a poco tempo fa viveva a Londra, dov’è stato a lungo direttore artistico dello storico Old Vic Teather (ora è tornato negli States dove fa il presidente e produttore della Relativity Media), non è mai venuto in Italia. Quest’anno ha eccezionalmente concesso tre interviste a testate italiane: Corriere della Sera, StampaStudio. Non che per il talent di Maria De Filippi sia sceso appositamente a Roma. Era già qui in vacanza privata, niente cachet milionario. Però, per tutti questi motivi, la sua presenza su una rete Mediaset ha del clamoroso, più che per altre star internazionali. Grazie alle quali De Filippi vanta un ottimo rapporto con le agenzie che si occupano di loro. E quando qualcuno di loro passa dall’Italia, è la prima a saperlo.

Durante la registrazione della puntata, sabato scorso Spacey è stato cordiale ma professionale, friendly con gli altri giudici – Sabrina Ferilli, Loredana Bertè, Anna Oxa e Morgan – quel poco che il meccanismo della traduzione curata da Olga Fernando gli ha permesso. Anche un filo sovrappeso, come appare negli episodi attuali di HoC, in una forma non proprio consona al diabolico presidente americano Frank Underwood. Che, infatti, sta facendosi rubare la scena dalla first lady, più che mai determinata a conquistare la vicepresidenza, in un percorso che sembra ricalcare quello di Hillary Clinton. Ad Amici Spacey ha giudicato le esibizioni dei ragazzi, squadra bianca e squadra blu, ha distribuito qualche consiglio, ha scherzato con Maria. Ma degli Intrighi del potere della Casa Bianca non s’è fatto cenno. E a quanto pare nemmeno nell’intervista esclusiva che, per completare il giro delle grandi testate italiane, nell’occasione ha concesso a Repubblica. Accordi blindati: mai fare pubblicità a Sky, nemico dichiarato.

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Il quale, per rilanciare, ora potrebbe trovare il modo di esibire la fascinosissima Robin Wright, la machiavellica Claire Underwood…