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La Paolmbelli, Renzi e il nuovo borotalk show

Dispiace per Barbara Palombelli, alla quale portiamo una ponderata dose di simpatia e affetto. Ma il suo esordio alla conduzione di Stasera Italia (Rete 4, lunedì venerdì, ore 20.30, share del 6.3% con 1,4 milioni di telespettatori) che inaugura la nuova stagione del canale si presta ad alcune considerazioni, non tutte esaltanti. Detto in sintesi: è nato il borotalk show, il talk cosparso di borotalco, nel quale lo show è quello consentito all’esibizione boriosa dell’ospite protagonista. La scelta di chiamare Matteo Renzi per il kick off equivale a un’esplicita dichiarazione d’intenti, a un manifesto, a un endorsement. Poi c’è la curiosità rivelatrice del titolo: «Renzi è tornato?». Non nel senso che l’interrogativo desti curiosità e spinga a capire, a indagare, a verificare se Renzi is back. Ma proprio nel senso di coniugare quell’interrogativo al passato. Diverso sarebbe stato chiedersi se «Renzi sta tornando?», o se «Renzi tornerà?». Ipotizzando il ritorno come qualcosa di già avvenuto la reazione del telespettatore normale è: «Mi sono perso qualcosa?». Perché, se si eccettua la campagna per la promozione del documentario su Firenze, di cui Stasera Italia si è fatto tempestivamente veicolo mostrando il nostro eroe in versione Alberto Angela, non risulta che l’ex premier sia stato autore d’iniziative che facciano supporre una ritrovata centralità politica.

Nel talk di Palombelli invece il senatore di Scandicci è centralissimo e tracimante. Le domande della conduttrice che impugna un microfono gelato molto vintage sono diradate e gli consentono di svariare dai vaccini alla bocciatura di Nicola Zingaretti fino alle gaffe di alcuni esponenti grillini. Se si toglie un «messaggio di Salvini» che restituisce al passato la stagione del renzismo, tutto è ovattato, patinato, salottiero. Avvolto in un clima rotondo, appena sbrecciato dalle domande di Peter Gomez e Luciano Fontana, coinvolti dopo la metà del programma e mai degnati di un primo piano, giusto per far capire le distanze e la centralità dell’ospite. Persino gli inserti di Indro Montanelli, altro capolavoro, si trasformano in uno sbuffo di borotalco sul protagonista.

Dispiace per Barbara Palombelli… Ne riparleremo: anche perché il duello tra Rete 4 e La7 si annuncia incandescente come già si è visto con il debutto della nuova rubrica di Dataroom di Milena Gabanelli nel tg di Enrico Mentana, poi corso a sostenere In onda. In attesa del ritorno di Otto e mezzo.