La prima telecronista dei Mondiali sceglie il sottotono
Il neodirettore di Rai Sport Marco Lollobrigida l’aveva detto chiaro: «Vivremo in un modo normale solo quando questo non farà più notizia». Si riferiva alla scelta di affidare alcune telecronache dei Mondiali americani a una giornalista donna, Tiziana Alla, promossa da bordocampista della Nazionale a prima voce delle partite iridate. Aveva ragione: non è il sesso del telecronista a fare da discriminante, ma il merito. Alla vanta una lunga esperienza come cronista sportiva, svezzata alla passione per il calcio dal padre che se la portava allo stadio e lei ne scriveva dei resoconti che presto vennero pubblicati dai fogli romani. Dopo la scuola di giornalismo di Urbino era entrata in Rai, aveva seguito la Juventus nell’anno di Serie B per Calciopoli, poi il calcio femminile, fino a prendere il posto, durante la direzione di Alessandra De Stefano, di Alessandro Antinelli, per le interviste durante e dopo i match degli Azzurri. Si ricorda un piccolo litigio con Gigi Donnarumma dopo una sconfitta per 2-5 con la Germania anche a causa di una sua papera. L’altra sera, dopo Inghilterra-Ghana di qualche giorno prima, con il supporto dell’ex portiere Stefano Sorrentino, ha commentato su Rai 1 Francia-Norvegia. Purtroppo, non c’è stato l’atteso confronto tra i super bomber Erling Halaand e Kylian Mbappé, ma il match era comunque degno d’interesse.
A differenza di qualche cronista maschio che, preso da ansia di prestazione, tende a inondare i telespettatori di annotazioni tattiche e strategiche quasi che il calcio sia una branchia della fisica quantistica, o a eccedere in retroscena biografici del più anonimo giocatore, Alla ha scelto una linea di commento tranquilla, per sottrazione, lasciando in primo piano le immagini dell’avvenimento agonistico. Quasi una telecronaca alla vecchia maniera, quando l’autore ancora non si sovrapponeva con iperboli o aggettivazioni esorbitanti all’evento sportivo. È la prima volta che una donna commenta in televisione le partite dei Mondiali di calcio. Da qualche anno, prima Nicoletta Grifoni e poi Sara Meini si sono cimentate con le radiocronache di Tutto il calcio minuto per minuto. Ora le donne conquistano la ribalta di maggior visibilità, come si vede anche nel salotto che precede e segue i match serali condotto, sempre su Rai 1, da Paola Ferrari e con Simona Rolandi ospite fissa. E dove, forse, qualcosa andrebbe rivisto. Nell’attesa, intanto registriamo l’allargamento del parco di telecronisti con il nuovo innesto femminile.
Ma la Rai gestita dal governo di centrodestra non doveva essere maschilista?
La Verità, 28 giugno 2026
