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Nel grill di Calciomercato non si temono scottature

Ha sbagliato di poco Adriano Galliani quando, qualche giorno fa, ha pronosticato cambi in panchina per le prime quattro o cinque squadre di Serie A. Antonio Conte è rimasto a Napoli e Igor Tudor potrebbe resistere a Torino, sponda bianconera. Per il resto, più che un valzer, quella dei tecnici sembra una polka, ballo più veloce e rutilante. Perché dall’Inter all’Atalanta, dalla Fiorentina alla Lazio fino al Torino, per non parlare del Milan, l’unica società che ha già risolto, a suo modo, il problema, il domino degli allenatori è un rompicapo complicato e molto stimolante per gli analisti del calciomercato. Non bastasse, conseguentemente ma anche a prescindere, parecchie rose sono di giocatori sono da ricostruire o almeno da rivisitare in profondità. Sarà per tutto questo che nello studio itinerante e ben sponsorizzato di Calciomercato L’originale, la rubrica di seconda serata di Sky Sport in questi giorni in onda dalla Costa Smeralda, spira un’aria euforica di gag e giochini a volte incomprensibili. La contaminazione, come dicono quelli che la sanno lunga, fra notizie e leggerezza, fra lazzi e indiscrezioni, gag e analisi tecniche è sempre stata la cifra della squadra capeggiata da Alessandro Bonan e composta da Gianluca Di Marzio e Valerio Spinella alias Fayna, coadiuvati di volta in volta da più ospiti fissi, ex calciatori, giornalisti, allenatori, procuratori. Per i patiti del calcio estivo e del fantacalcio inteso nel senso del calcio futuribile più che del popolare gioco, il programma è un appuntamento fisso, forte anche della sua capacità di non prendersi troppo sul serio e di sfondare gli stretti confini degli addetti ai lavori. Magari abbozzando interviste sul filo del gossip, come quella accennata a Walter Zenga non è chiaro se per fare il verso ad altri programmi molto di moda o perché ci si crede davvero. Quest’anno, dunque, si profila una stagione particolarmente ricca perché ci sono da seguire le ricostruzioni delle due milanesi e il tentativo di recupero della Juventus, depressa dal rifiuto di due tecnici di prestigio come Conte e Gasperini, cosa che di certo non rallegra gli ambienti di Sky Sport e il suo direttore Federico Ferri. Detto ciò, l’ebbrezza di un’estate con tanta carne al fuoco alimenta il barbecue di Calciomercato L’originale anche se, a onor del vero, oggi i toni giocosi non sembrano i più adatti a un movimento calcistico che, sempre più dominato dalle leggi della finanza, alle quali risponde per esempio l’imminente Mondiale per club, appare sbilanciato verso una preoccupante implosione.

 

La Verità, 5 giugno 2027

Calciomercato – L’originale enoteca con uso di cucina

Ormai anche i tifosi iniziano a svegliarsi. Archiviato lo scudetto del Milan e la coda della Nations League, competizione di dubbia necessità e sovente causa d’infortuni, siamo entrati a tutti gli effetti nell’estate del calciomercato. Saranno due mesi d’attesa della ripresa del campionato, quest’anno già a metà agosto per far spazio ai Mondiali qatarioti ai quali, com’è noto, assisteremo da spettatori (dis)interessati. Due mesi di attese di notizie di acquisti e vendite di calciatori da un club all’altro. Si diceva dei tifosi più smaliziati rispetto alla narrazione (pardon) dei troppi specialisti della materia. Il web pullula di nuovi e vecchi siti imperniati su trasferimenti imminenti, incombenti, prossimi, sicuri o molto presunti di allenatori, campioni, seconde e terze file. Un’estate fa, per dire, qualcuno vedeva Pep Guardiola già sulla panchina della Juventus. Esiste un gergo sempre più codificato che svela quanto la notizia sia consistente o un totale miraggio. Sono formule che i lettori hanno imparato a decodificare. Per esempio, il nome del calciatore preceduto dal sostantivo «idea» («Idea Suarez», «Idea De Paul») significa che siamo alla pura invenzione. Stesso grado di concretezza quando l’identità del giocatore è preceduta dal sostantivo «suggestione». Anche «Piace» («Piace Koulibaly», «Piace Lewandoski») descrive un’incursione nell’anticamera delle ipotesi, remote o remotissime. I quotidiani, soprattutto quelli specializzati, devono pur vendere in assenza di eventi, perciò il segreto è creare il tormentone anche dal nulla, sicuri che dirigenti e manager non perderanno tempo a smentire notizie fantomatiche. Lo stesso si deve dire per i tanti talk show che pullulano nei palinsesti tv, tra i quali il più attendibile è Calciomercato – L’originale (tutte le sere su Sky Sport), condotto da Alessandro Bonan con la complicità di Gianluca Di Marzio e Valerio Spinella (alias Fayna) e la partecipazione di vari ospiti. Detto che Di Marzio è il più informato e concreto tra i calciomercatisti in circolazione e che Fayna alimenta il gossip con video e social, il programma di Sky è un talk sportivo con uso di cazzeggio come certe enoteche «con uso di cucina». Tuttavia, anche L’originale ha le sue pause, i suoi rallentamenti, le sue maniere patinate. Graffiate da qualche imprevisto, come l’irruzione di Silvio Baldini, mister del Palermo neopromosso in B, proclamatosi fieramente estraneo all’ipocrisia che regna nel calcio. Cosicché, giocando su normalità e follia, Bonan gli ha dedicato Je so’ pazzo di Pino Daniele… Sempre per cazzeggiare, ovviamente. E ingannare l’attesa della notizia.

 

La Verità, 15 giugno 2022