La coda lunga dell’Odissea di Nolan sulle reti tv
Pur con le non poche riserve filologiche e wokiste del caso, The Odissey di Christopher Nolan può vantare alcuni meriti. Aver riempito, da sola e in combutta con Spider-Man: Brand New Day, l’intera estate cinematografica e le multisale del globo. Ovvio. Aver rivitalizzato il dibattito sull’Occidente, le nostre radici e il canone letterario, coniato nell’opera primigenia. Più semplicemente, aver dispiegato la coda lunga sulle nostre reti televisive, regalando loro un discreto tesoretto di audience. D’estate, i palinsesti sono infarciti di repliche e ricicli e, anche per questo, sono liquidi e pronti a modellarsi sui fatti di cronaca o sui piccoli fenomeni di costume e di moda del momento. È bastato avere un pizzico di prontezza di riflessi per cogliere le opportunità e proiettare sulla programmazione gli effetti benefici del kolossal che sta catalizzando le conversazioni a cena e sotto l’ombrellone. Il rispetto del testo originale, la libertà di interpretazione e di adattamento degli artisti che vi si ispirano e il grado di attualizzazione e di modernità concessa animano le chiacchiere estive. Così la riproposizione di altre versioni del classico di Omero si giova della possibilità di raffronto con il film che ha conquistato le vette del botteghino. Sabato sera Itaca – Il ritorno di Uberto Pasolini, ispirato all’ultima parte dell’opera omerica, con Ralph Fiennes nel ruolo di Ulisse e Juliette Binoche a interpretare Penelope, ha sfiorato il milione di telespettatori con il 7,4% di share. Qualche giorno prima, martedì, Iris ha battuto tutti i canali tematici proponendo L’Odissea di Francis Ford Coppola e Andrej Konchalovskij (con Armand Assante, Greta Scacchi e Isabella Rossellini), una maratona di tre ore che ha conquistato 400.000 telespettatori e il 4% di share. Raiplay, invece, ha registrato un boom di accessi alla piattaforma per lo storico sceneggiato, correva l’anno 1968, con Bekim Fehmiu (Ulisse) e Irene Papas (Penelope), che, riproposto in vari episodi come una serie moderna, non sfigura nel confronto con le produzioni più recenti. Mercoledi Canale 5 è andata dritta sull’ultimo film televisivamente disponibile firmato da Nolan, quell’Oppenheimer interpretato da Cillian Murphy, nel ruolo del padre della bomba atomica, e Matt Damon (Odisseo ora nelle sale) in quello del generale americano che lo recluta per la realizzazione del progetto. Lo share è stato del 16,2% e i telespettatori medi 1,4 milioni. L’incremento di audience o l’aumento delle visualizzazioni sono un buon effetto collaterale dei sensi di colpa dell’Odisseo di Nolan.
La Verità, 9 agosto 2026
