Fiorello è un fuoriclasse, torni a pensare in grande
Con tutto quello che ha fatto finora, ormai Fiorello si muove solo per qualcosa di innovativo e scusate il vocabolo abusato. Vuol dire per qualcosa di inedito e originale, per qualcosa che rompa gli schemi e intrecci gli ambiti della comunicazione. L’incursione di domenica veicolata dalla parodia di una nota campagna pubblicitaria; il mini-varietà di Dieci minuti nello studio del Tg1 a Saxa Rubra con la partecipazione delle conduttrici Emma D’Aquino, Laura Chimenti, Giorgia Cardinaletti; il duetto musicale con Annalisa su Diamante, brano cantato dal principe dei duetti, Zucchero, ma appena abbozzato nello stile e nei tempi della comunicazione social; gli ospiti occasionali, Tony Pitony in cerca del bagno («è libero quello di Ranucci che non lo usa più»), Gigi D’Alessio con caschetto giallo da operaio che allestisce lo studio del programma; un’altra parodia dell’autopromozione della fiction Rai nei panni di Luca Argentero, protagonista di Doc – Nelle tue mani; la finta telefonata al direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci per dare periodicità settimanale al mini-varietà: sono le idee per lanciare la seconda stagione della Pennicanza, da ieri alle 13,45 su Radio 2 e Raiplay (in replica aggiornata dopo Porta a Porta su Rai 1 diventa La Nottatanza) con la sigla di Mina, biglietto da visita di nobiltà artistica. C’è spazio anche per qualche gag sull’attualità: «Io e Biggio non abbiamo un programma, siamo come il campo largo. A proposito, vi consiglio un nome: prendete la Salis, ma attenzione perché le Salis sono due, meglio quella che paga l’affitto». Poi si fa serio, ma sempre pungente, però niente satira: «Voglio rivolgere un pensiero agli amici del Sud Italia che stanno attraversando un periodo molto brutto. C’è una protesta in atto e la stanno facendo senza spaccare niente, ma la luce deve essere accesa anche sul Sud». Fingono di svegliarsi dal sonno, sia della notte o del pomeriggio e, in smoking per la puntata d’esordio, Fiorello e Fabrizio Biggio, spalla affiatata insieme al maestro Enrico Cremonesi, spoilerano subito tre superospiti del Sanremo prossimo di Stefano De Martino: Maria De Filippi, Dua Lipa e Brad Pitt.
Fiorello contamina i linguaggi, gioca con le notizie, attraversa i confini dei generi non solo dell’intrattenimento, ma poi, a ben guardare, lavora soprattutto per dare lustro all’azienda, valorizzandone il meglio e muovendosi tra le sedi Rai come tra dei teatri di posa. Per questo piacerebbe che tornasse a pensare in grande…
La Verità, 20 ottobre 2026
