
Guerrieri, un principe del foro con poco equilibrio
Nella nuova serie di Rai 1 tratta dai romanzi di Carofiglio, Gassmann è un avvocato che soffre crisi di panico ma pratica la boxe, innamorato della moglie che lo ha lasciato, ma sbilanciato sul divano della compagna di un suo assistito. L'attore fa le acrobazie per tenere insieme tutto e non sempre ci riesce

Dopo la staffetta Conti-De Martino vince Da Vinci
Con Per sempre sì Sal batte Sayf, terza Ditonellapiaga quarta Arisa quinti Fedez e Masini. Il conduttore e direttore artistico passa il testimone per il 2027 al presentatore di Affari tuoi. Deludente Nino Frassica, stucchevoli i ringraziamenti continui, di culto l'arrivo di Bocelli in groppa a un cavallo bianco

Conti sotto accusa perché Sanremo non è woke
Il Festival ha una chiara impronta sociale. Dal no alla guerra alle storie di sofferenza al no al bullismo, all'Ariston si sono susseguiti momenti cari agli italiani, ma senza comizi e lustrini Lgbtq. Ma per buona parte della critica questo è un difetto. Imperdonabile come aver chiamato la Pausini anziché Giorgia

Sanremo/4 Ditonellapiaga e Pitony fanno ballare tutti
Pagelle della notte delle cover. La migliore è The Lady is a tramp con Tony Pitony, poi Vita cantata da Tredici Pietro con papà Gianni e ci saranno i moralisti a protestare. Se la cavano anche Tommaso Paradiso e gli Stadio con Ultima luna di Dalla. Il premio alla carriera a Caterina Caselli, sempre tonica

Sanremo/3 Con Lapo, Eros e Alicia lo show spacca
La terza serata è frizzante e movimentata, merito degli ospiti, dall'affidabile Ramazzotti all'incontenibile Pantani. Ornamentale Irina Shayk, trascinante la Keys. Il premio alla carriera all'autore 90enne ripropone la colonna sonora di intere generazioni. Sal Da Vinci infiamma il teatro, e pazienza per la critica

Seconda serata Sanremo: Laura ok, l’imitazione no
Pausini è a proprio agio all'Ariston anche come conduttrice, la sua spontaneità movimenta le presentazioni. Modesta la sua caricatura di De Lucia. Promossa l'autoironia di Lillo e l'interpretazione di Achille Lauro in omaggio ai ragazzi morti a Crans Montana. Tra le canzoni, si distingue quella di Levante

La parabola di Pamich, una storia d’altri tempi
Il film tv di Rai 1 non approfondisce quanto ci si aspettava la vicenda del grande marciatore, esule istriano fuggito da Fiume occupata dalle violente milizie di Tito alla fine della Seconda guerra mondiale. Mancano il contesto storico dell'epoca e lo scavo nella psicologia di un campione schivo e solitario

L’aggressione della Gruber fa il gioco di Salvini
Dopo l'addio di Vannacci e l'approvazione del decreto Sicurezza, il leader leghista si è sottoposto alla tortura di Otto e mezzo. Forse poteva scegliere un salotto più morbido, ma forse l'ostilità incontinente dei due intervistatori, molto assertivi, gli ha guadagnato la simpatia del pubblico meno schierato

The paper, una sitcom prigioniera del cazzeggio
La serie spin off di The office, promossa con grande enfasi, è un'occasione persa per raccontare, sebbene con ironia, le traversie della stampa locale alle prese con l'onda digitale e dei social media. Invece, aggiungendo l'inettitudine professionale al linguaggio demenziale, crea solo gran confusione

«Striscia» che non striscia è più varietà che denuncia
Il programma di Antonio Ricci cambia orario e frequenza, ma soprattutto cambia dosaggio tra satira, informazione e intrattenimento. Per la prima serata servono partecipazioni in grado di catalizzare il grande pubblico, da Fiorello a Maria De Filippi. Anche i servizi esterni hanno toni e tempi più morbidi
