La serie Disney+ e la beatificazione civile di Gratteri

Nei quattro episodi scritti di World wide mafia. 'Ndrangheta è efficace la ricostruzione della struttura criminale, dei metodi di controllo del territorio, delle condizione del pentito. Più enfatici i raccordi della voce narrante e i ricordi personali che gettano una luce quasi agiografica sul procuratore

Una serie sui figli in provetta senza teorie woke

Creata da Margaret Mazzantini e interpretata da Sergio Castellitto, In utero su Hbo Max è una serie coraggiosa, ambientata in una clinica per la fertilità. Protagoniste sia coppie etero che gay raccontate senza bandiere arcobaleno, pride e divisioni manichee dei sessi, ma con rispetto e profondità

Questa Rosa elettrica non riesce a dare la scossa

La nuova serie poliziesca di Sky con Maria Chiara Giannetta non riesce a ripetere il successo di Avvocato Ligas con Argentero a causa di una sceneggiatura approssimativa, condita da situazioni rocambolesche e involontariamente comiche che rendono poco credibili sia la storia che i personaggi

La meta si avvicina, talk show antiMeloni sfrenati

Da dopo il referendum i salotti tv sono scesi in campagna elettorale. Obiettivo: detronizzare Giorgia. Il salto di qualità c'è stato con il caso Ranucci-Nordio e ora Renzi è dovunque a chiedere le dimissioni della premier, Giannini parla del governo inutile come un disabile, Crozza sponsorizza la Salis e la Gruber...

Il Tg1 titola ogni servizio per dare potere al pubblico

Viviamo immersi nell'infosfera e la visione del notiziario serale non è più un rituale indisturbato come un tempo, ma frammentaria e labile. Introducendo la titolazione delle notizie, il telegiornale di Rai 1 dà un contributo di chiarezza all'informazione e favorisce una fruizione più autonoma del telespettatore

Resistenza, papaveri e Bella ciao: non era TeleMeloni?

A ridosso del 25 aprile (e del primo maggio) i programmi d'informazione diventano di militanza. A Il cavallo e la torre Damilano intervista Teresa Romoli e Daniele Silvestri ed elenca tutti i posti dove si canta la canzone dei partigiani. Poi si commuove parlando di Berlinguer e brandendo il fiore simbolo

Molto lavoro pre-interviste poi ci sono Belve e belve

Archivio, redazione, curiosità, capacità di porre le domande, anche quelle delicate: nel suo programma Fagnani si giova di tutti questi elementi, ma alla fine contano gli interlocutori... Giulia Michelini, per esempio, si è rivelata più originale di Conti, un po' prevedibile e attento a proteggersi dal troppo clamore

Ci sono cast e paesaggio, ma poi spunta Bisio

In Uno sbirro in Appennino funziona il contorno, mentre zoppica il protagonista, un commissario controvoglia, con i traumi del passato da mettere a tacere, gli amori incompiuti che rispuntano e indagini condotte con la psicologia più che con la ricerca delle prove. Dopo tanti tentativi manca sempre Montalbano

Due poliziotti rivali a Oslo come a Gotham city

In Detective Hole, la serie nordic noir di Netflix firmata da Jo Nesbø, si scontrano due investigatori, uno tormentato dalla dipendenza dall'alcol, l'altro ossessionato dalla missione di ripulire l'umanità dalla spazzatura. Intanto bisogna stanare un serial killer, autore di macabri omicidi con rituali religiosi

Con Argentero-Ligas il legal sconfina al Nord

I sei episodi tratti dai racconti di Gianluca Ferraris ci regalano un avvocato fuori dagli schemi un po' piagnoni e dai confini abituali di tanta fiction di Rai 1. L'attore è particolarmente a proprio agio nei panni di un principe del foro provocatorio nella Milano glamour dei grattacieli e austera del tribunale
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