Sarà la pandemia… Mijena e Chicco hanno un core

Lunedì, nella rubrica Dataroom che ripropone nel TgLa7 la ricerca per il Corriere della sera, Gabanelli e Mentana, interpreti di un giornalismo distaccato, sono apparsi più appassionati del solito. Si parlava di anziani e, sarà anche perché l'età si avvicina alla terza, hanno svelato il loro lato umano

La sofisticatezza di Guadagnino sa d’ideologia

Nella serie We are who we are osannata dalla critica si realizza l'idea che il racconto nasce «pensando non alla realtà, ma al cinema per arrivare alla realtà». Così ci si può inventare una madre lesbica comandante di una base militare americana con figlio dalla sessualità fluida, il tema centrale della storia

Gassman e Sansa salvano la serie dagli stereotipi

Ben recitata, «Io ti cercherò» è costruita su una sceneggiatura che alterna le parti investigative ai rallentamenti psicologici e sentimentali, spesso resi con dosati flashback. Dove si perde in qualche luogo comune è nel ritratto del ragazzo scomparso, che sembra cedere a una sociologia modaiola

La storia vera del Forteto sembra una serie distopica

Su Crime+Investigation le drammatiche testimonianze degli abusi e dei plagi perpetrati per decenni nella comunità lager del Mugello: un miscuglio di egualitarismo e misticismo che giustificava le perversioni. Lacunosa la contestualizzazione delle connivenze politiche e istituzionali che le coprivano

Buttare la disabilità in politica? O anche no

La forza e la schiettezza delle storie e dei volti dei ragazzi con handicap vince sul pericolo di costruire sovrastrutture ideologiche sull'accoglienza e la condivisione. Il caso del bambino che faceva le bolle di sapone e si è visto arrivare la polizia chiamata dalla vicina alla quale bagnava la terrazza

Il cuore nascosto di Petra farà quadrare la serie?

Sky Italia (con Cattleya e Bartleby film) prova a creare una nuova coppia di profiler d'intonazione nichilista, reinventando Paola Cortellesi nel ruolo di un'ispettrice di polizia anaffettiva e spigolosa. La scommessa ardita è ambientata in una Genova notturna. Ma, per ora, i livelli di The Bridge sono lontani

Battisti, ancora tu… e la differenza che fa Mogol

Se ci finisci dentro non riesci a staccarti dai memoir del cantautore. Sarà il timbro di voce, sarà che certe canzoni hanno segnato la nostra meglio gioventù o, forse, che nella musica leggera italiana c'è un prima e un dopo Lucio... E pazienza se troppi interventi interrompono le emozioni di Emozioni

L’info emergenziale, nuovo format del Tg1

Il tambureggiamento giallorosso con annessa campagna della paura è una costante del telegiornale ammiraglio. La scaletta delle notizie e il tono dei servizi trasmettono l'incubo dell'imminente bomba virale. Sfilano continuamente Zingaretti e Di Maio e se Conte s'ingelosisce ecco il pezzo apologetico

La Seconda guerra in un doc migliore di tanti libri

In «Lili Marlene - La guerra degli italiani» Pietro Suber illumina eventi poco frequentati del conflitto mondiale nel quale Mussolini fece entrare il nostro Paese ottant'anni fa. Dalla tragedia dell'Arandora Star alla strage di Castro dei Volsci emergono testimonianze drammatiche narrate senza pregiudizi

L’all in su Conte di Travaglio&Co. su La7 e La9

Il Fatto quotidiano è la testata televisivamente più sovrarappresentata. Qualche sera fa ad Accordi & disaccordi c'era anche Gad Lerner, intervistato da Scanzi e Sommi, prima dell'avvento del direttore. La strategia filogovernativa si dispiega anche sulla rete di Cairo e occupa tutti i talk show
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