
Il Leone all’unica regista donna, Italcinema ignorato
Il premio per il miglior film a Woman unknow di May el-Toukhy che con Mathilde Arcel conquista anche la Coppa Volpi per la miglior attrice. Il miglior attore è John Malkovich, menzione speciale della giuria a Naza. A mani vuote i nostri registi: dopo l'assenza a Berlino e Cannes, non c'è l'attesa rinascita

Italiani modesti, Malkovich da premio e troppi pro Pal
È stata una Mostra del cinema discreta, con qualche punte e alcuni film mediocri, la maggioranza dei quali appartenenti alla nostra produzione. Moretti e Amelio un po' bolliti, le giovani promesse non mantenute, si salva solo Bechis con Giannini. Poi la solita madrina che ostenta sostegno il a Gaza

Il doc israeliano che racconta gli orrori di Gaza
In 80 minuti di interviste sui tetti di Tel Aviv, gli ufficiali dell'Intelligence e dell'Idf spiegano il sistema per colpire Hamas. Naza è l'acronimo usato dai servizi segreti per indicare le vittime collaterali dei bombardamenti decisi dall'IA. Pochi ripensamenti, il massacro del 7 ottobre è citato fugacemente

Che noia l’Italcinema, mostra solo artisti e intellò
Nei film di Venezia sfilano case piene di vinili, romanzi e ninnoli appartenenti a scrittori, editori e produttori musicali. Non c'è spazio per la gente comune, con lavori «banali». Drammi e litigi si consumano davanti a sontuosi scaffali. Amelio e Moretti mettono in scena due librai nel quartiere del circoletto

Il film che disturba Kiev non è distribuito in Italia
Presentato alla Mostra nonostante l'ostruzionismo ucraino, non si sa ancora se Dau, che parla di un brillante scienziato, arriverà nei nostri cinema. Ma il regista dissidente russo spiazza il governo che ha bollato il suo lavoro come uno «strumento di propaganda» di Mosca: «Spero che vinciate la guerra»

Un doc demolisce Musk e un film punge Zuckerberg
Quattro ore di testimonianze a senso unico di ex collaboratori ed ex mogli contro il patron di Tesla e Space X, colpevole di aver appoggiato Trump. In Bunker di Zeller ce n'è anche per l'inventore di Facebook: prima benefattori democratici, ora i big della new technology sono campioni della tecnodestra

L’Italcinema in Mostra è una galleria di sciagure
Dopo il produttore musicale afflitto da dolori e dipendenze di The echo chamber, il record delle sventure lo batte L'estranea di Strippoli, dove Jasmine Trinca stringe un patto con Valeria Bruni Tedeschi... I nostri registi non hanno la leggerezza dei colleghi stranieri, capaci di sedurre anche trattando drammi

La Flotilla floppa alla Mostra del cinema pro Pal
Il cartellone è ricco di film su Gaza ma ad accogliere l'imbarcazione ci sono pochi attivisti e nessuna attrice firmataria dell'appello di Venice4Palestine, nemmeno Greta Scarano. Sarandon si è lamentata dell'ostruzionismo per le sue posizioni anti Israele: se venisse in Italia sarebbe più ubiqua di Favino

Moretti molla la politica e va a caccia dell’amore
In succederà questa notte, ispirato dai racconti di Eskhol Nevo, presentato in gara a Venezia 37 anni dopo le polemiche su Palombella rossa, il regista romano narra un uomo e una donna che s'incontrano sempre nel momento sbagliato. Aspettare la seconda occasione ha a che fare col destino

Sul fine vita la Mostra di Venezia fa da sponda a Zaia
Ormai l'eutanasia è un appuntamento fisso al Lido come l'appello pro Pal, il film sull'immigrazione clandestina, il red carpet delle influencer svestite. Wild horse nine si candida al Leone d'oro con un Malkovich strepitoso come agente della Cia malato di cancro che chiede al suo partner di suicidarlo
