Vogue, il cinema: la sinistra si rifugia nell’immaginario

Come ha scritto Freccero, «il cinema può risolvere qualsiasi dramma perché non ha debiti col reale», così i cineasti dem possono riscrivere la storia con un Pci che strappa da Mosca. Infatti i film di oggi sono pieni di registi in crisi e Elly Schlein aggiorna «La Terrazza» di Scola con l'estetica di Guadagnino

Dante al cinema ci aiuta a pensare e amare in grande

Il film voluto, sceneggiato e diretto da Pupi Avati che, attraverso gli occhi di Giovanni Boccaccio (un grande Castellitto), suo primo biografo, racconta la vita del Sommo Poeta è, a sorpresa, ai primi posti del botteghino. Allora non è vero che senza cartoon e supereroi le sale sono destinate a scomparire

Il 2022 sarà l’anno della fine dei cinema?

Lo dicono i dati Cinetel: gli spettatori delle sale continuano a calare. Contemporaneamente la visione domestica di alcuni film crea dibattito. Le abitudini imposte dalla pandemia e la comodità delle piattaforme stanno impigrendo il pubblico, ma c'è chi sa come difendersi e propone contromisure

Netflix è bella e comoda, ma il cinema si vede in sala

Il dibattito innescato dalla visione in streaming di Don't look up fa ipotizzare che ormai l'algoritmo abbia vinto sull'esperienza sensoriale del «buio in sala». In realtà, la fruizione domestica dei film li espone a continue interferenze. Sempre meglio il cinematografo, anche per il gusto di sfuggire all'algoritmo

Il giornalismo fatto a pezzettini dal cinema

Due film mettono sul banco d'accusa il bel mestieraccio. Il primo tratto da Illusioni perdute di Honoré de Balzac, che aveva previsto tutto, tranne l'aggravante dell'ideologia. Il secondo mostra gli anchorman come gente fatua che sacrifica la verità all'audience. Anche Giampaolo Pansa aveva visto giusto...

Altro Oscar a Sorrentino? Magari anche no

È stata la mano di Dio è il film più personale e intimo del regista napoletano che, per l'occasione, dosa i sogni e gli estetismi perché di mezzo c'è la sua adolescenza, segnata dalla perdita dei genitori. Se vincesse la statuetta ribadirebbe il cliché dell'Italia «molto pittoresca» che piace a Hollywood

Se un vecchio cowboy incontra un fumettista…

Eastwood o Zerocalcare? Il dibattito innescato da Capezzone ha acceso riproposto il confronto tra la sinistra antagonista e un po' lamentosa dei centri sociali e la destra spiccia e risolviproblemi dei repubblicani yankee. I personaggi del vecchio Clint saprebbero cosa dire al novelliere grafico romano

La Loren torna in un film sulle orme di Romain Gary

Edoardo Ponti dirige la madre in una pellicola tratta da La vita davanti a sé che già nel 1975 narrava senza moralismi l'integrazione nella banlieue parigina. Qui siamo nell'oggi della periferia barese, ma pur senza restituire la freschezza di quel romanzo, il regista ha il pregio di non scadere nella retorica

«Con gli Sgarbi racconto il per sempre dell’amore»

Pupi Avati torna sul set il 3 agosto per girare Lei mi parla ancora tratto dal libro nel quale il papà di Elisabetta e Vittorio si rivolgeva alla moglie da poco scomparsa: «Mi ha commosso questa passione senza tempo, con quell'ambizione che i giovani non hanno più: parlano di “compagna”, non di “moglie“»

A «Tolo Tolo» manca l’irriverenza di Zalone

L'ultimo film del comico barese disattende le aspettative create dal trailer e svolta verso una narrazione mainstream, in cui gli africani sono fan del cinema di Pasolini mentre gli europei bramano l'acido ialuronico. Invece delle vetrine infrante del perbenismo, ci troviamo in un affresco veltroniano
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