Santoro a Napoli, oltre Gomorra c’è la realtà

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia Robinù, film-documentario dell'ex conduttore di Servizio Pubblico. Un viaggio nelle enclavi della criminalità giovanile dove il modello sono i militanti dell'Isis

Il cammino verso la cognizione del dolore di Chiara Leonardi

Alla Settimana della Critica il corto per la laurea di un'esordiente da tenere d'occhio. La storia del difficile percorso dall'innocenza alla maturità. Con la videocamera che diventa diario intimo, occhio che indaga e accompagna

Jeeg Robot con i superpoteri dei David

Dopo il trionfo agli "Oscar italiani", il film prodotto e diretto da Gabriele Mainetti è tornato nelle sale iniziando una seconda vita e incassando altri 800mila euro (oltre 4 milioni in totale). Ripubblico, aggiornata, l'intervista fatta al regista subito dopo la prima uscita

Vita spericolata dell’ex rallista “Ballerino”

Veloce come il vento di Matteo Rovere è, dopo Lo chiamavano Jeeg Robot, un altro film che reinventa un genere poco frequentato. Tratto dalla storia vera di Carlo Capone. Ritmo narrativo, regia, interpretazioni e realismo: ecco i tanti motivi per vederlo

Jeeg Robot, se Pasolini incontra un supereroe

Intervista con Gabriele Mainetti, regista e produttore del film che inaugurando un nuovo genere prende in contropiede il cinema italiano. "È stata una scommessa ardita, ma noi non abbiamo paura di niente. Però, prego tutti i giorni perché la gente vada al cinema"

Spotlight, le leggi del giornalismo e quelle del cinema

Il bel film che ha vinto l'Oscar non è anticattolico, ma lacunoso. Per dovere di completezza avrebbe dovuto citare anche i provvedimenti della gerarchia contro la pedofilia. Invece mettendo al centro l'inchiesta del Boston Globe ci si esime dal ricordare la risposta della Chiesa

Interviste a Tarantino: fasulle, curiose, utili

Di fronte al geniale regista vengono a galla ambizioni e scopi veri dei colleghi che lo avvicinano. Non sempre lo scopo è fare un servizio ai lettori, a volte l'ego del critico prevarica la voglia di conoscere l'altro e la sua arte, con un inevitabile effetto comico

Steve Jobs, palestra per l’intelligenza

Tra i fan e i detrattori del film di Boyle mi schiero con i primi. Il fondatore di Apple viene ritratto come un genio umanamente insopportabile, ma ultimamente sincero. La qualità dei dialoghi di Sorkin ha vinto anche sull'irrequietezza del vicino di visione che ha fatto di tutto per rovinarmela
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