«Per il No al referendum una squadra di smemorati»

Giorgio Mulè: «Certi magistrati hanno scordato cosa dicevano come antidoto alla malagiustizia. L'Alta corte era nel programma Pd. Questa riforma supera l'ordinamento fascista basato su presunzione di colpevolezza e carriere unite. Dopo quello con Woodcock un confronto con Gratteri? Quando vuole...»

«La riforma mi avrebbe salvato dalla persecuzione»

L'ex senatore pd Stefano Esposito: «La mia odissea è durata sette anni si è basata su 500 intercettazioni non autorizzate. Con la separazione delle carriere l'indagine si poteva chiudere tre anni prima, invece all'udienza preliminare ho avuto la percezione che il gup facesse quello che voleva il pm»

«Voterò sì, non perdono i persecutori di mio padre»

Gaia Tortora: «Nella serie Portobello ho ritrovato lo spirito di papà, Gifuni ha studiato. È un lavoro che ridà verità alla nostra tragedia, un orrore causato da dolo. Avrei approvato la separazione delle carriere pure con un governo di sinistra. Bisognerebbe verificare i curriculum dei pm, compreso quello di Gratteri»

«Il fascista Grandi unì le carriere, invece Vassalli…»

Simone Lenzi: «Nel 1941 il ministro della Giustizia accorpò i magistrati, mentre l'ex partigiano voleva separarli. Anche a sinistra molti volevano due iter indipendenti, ma da quando c'è il governo Meloni... Le parole di Gratteri rivelano la solita superiorità morale, che è una forma sofisticata di razzismo»

«Il leader del campo largo? Lo cercano a Medjugorje»

Antonio Ricci: «Striscia è il programma che ha fatto più ascolti contro Don Matteo negli ultimi 5 anni. I figli di Berlusconi in politica? Fossi in loro mi andrei a Saint Moritz con il telefono spento. Come volto nuovo di Forza Italia vedrei bene Lele Mora. Con i paradossi della Schlein abbiamo campato una stagione»

«Ateo fino a 40 anni, ora sono davvero Laudadio»

Max Laudadio, ex inviato di Striscia la notizia: «Nella mia vita sono successe delle cose... La fede non ci chiede di stare in ginocchio tutto il giorno, penso che ognuno di noi sia chiamato a dare il massimo. Con la famiglia del bosco si è davvero superato il limite. L'utero in affitto è una pratica scorretta»

«Trump agisce, Xi e Putin assistono impotenti»

Il giornalista, da mercoledì in onda su Canale 5: «Falso che la mossa del tycoon incentivi l'espansionismo sino-russo. Pechino rivendica Taiwan dal 2012, Mosca ha invaso quando c'erano Obama e Biden. Agli americani non interessa la politica estera, in Europa prevedo il ritorno dell'egemonia tedesca

«La cultura supera la divisione destra sinistra»

Il poeta Davide Rondoni interviene nella querelle tra Marcello Veneziani e il ministro Alessandro Giuli: «Le critiche al governo ci stanno, anche se a volte sono un po' ingenerose. Dagli intellettuali mi aspetto delle proposte. Per esempio, sui giovani, la vera questione italiana, potremo lavorare insieme»

«Mattarella calpesta i limiti della Costituzione»

Il massmediologo Alberto Contri: «Nonostante l'eccezione del secondo mandato, il capo dello Stato interviene su tutto, dando indirizzi di politica interna ed estera. Nel frattempo i media mainstream perdono lettori perché la verità si trova sui social liberi. I trattori che sfilano contro l'Ue si vedono solo su X»

«Niente scandali: Nato e Ue sono affari di Trump»

Il saggista ed esperto di America Mauro Della Porta Raffo: «La Casa Bianca è stanza di pagare il conto del Patto Atlantico, l'Europa deve assumersi le proprie responsabilità. L'ideale sarebbe che tornasse a essere solo comunità economica. Se certe cose le dice Draghi tutto ok, se le dice il tycoon apriti cielo»
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