«Foa chiuso dalla Rai perché privo di affiliazioni»

Il sociologo Luca Ricolfi: «Per esempio, se sull'Ucraina le stesse cose le avesse dette Cacciari non sarebbe successo nulla perché se ne conosce l'appartenenza. Per il potere è più intollerabile chi è libero di chi è di destra. La Meloni? Faccia come Blair e chieda un secondo mandato per completare il lavoro»

«Foa cancellato perché libero. È una vergogna»

L'ex consigliere Rai, Alberto Contri: «Si vuole anestetizzare il senso critico, basta veder anche i tg sul Covid e il ministro Schillaci. Giù la maschera era la quintessenza del servizio pubblico. Contro la sua cancellazione ho scritto una lettera aperta all'ad Giampaolo Rossi, ma non ho avuto nessuna risposta»

«Io e Pippo canteremo Donna Rosa in Paradiso»

Katia Ricciarelli: «Per lui il lavoro veniva prima di tutto. Soffrivo quando dopo 15 giorni di lontananza cenava guardando la tv, in silenzio. Nel nostro matrimonio, più che i figli, è mancato il dialogo. Mi piace l'idea della sua statua in Rai al posto del cavallo perché era un uomo colto e dominante»

«Macché TeleMeloni, la Rai è piena di woke»

Alberto Contri, ex consigliere della tv pubblica: «A parte un fisiologico allineamento governativo come c'è sempre stato, i giornalisti attivi sono i soliti. Il relativismo etico imperversa, comprese alcune derive transumaniste. I programmi rispecchiano il Paese, ma metà della giuria di Ballando è composta da gay»

«Su Almasri giusto puntare sulla sicurezza nazionale»

Nicola Latorre: «La Germania ci ha lasciato la polpetta avvelenata. Stupisce la tempistica con cui ha avvisato della sua presenza proprio il giorno prima dell'arrivo in Italia. Il governo avrebbe potuto esplicitare meglio le ragioni della decisione. Sui rimpatri spicca la disomogeneità di comportamento dei magistrati»

«Milano ha perso il ruolo di motore del Paese»

Stefano Parisi: «C'è una crisi della classe dirigente, come mostra l'Opa di Mps su Mediobanca, e del modello di sviluppo che ha privilegiato la città degli affari a scapito delle periferie. L'antisemitismo è sempre più violento, ma le commissioni anti-odio non servono: ci sono già la legge Mancino e la polizia postale

«I crimini dei ragazzi? Sono generati dalla noia»

Franco Nembrini: «Gli adolescenti diventano violenti perché sono tristi e soli, nonostante le connessioni continue. Se noi adulti non facciamo che lamentarci e insegniamo che il mondo è cattivo, i giovani si sentono autorizzati a dire la loro anche anche a cazzotti. Invece dovremmo essere come gli alberi...»

«Non ha alcun senso parlare di tecnodestra»

Giacomo Lev Mannheimer: «La sfilata delle big tech all'insediamento di Trump è una vittoria del tycoon perché le ha fatte a uscire allo scoperto. Con Biden il loro legame era altrettanto forte, ma non trasparente e improntato alla censura. Lo scandalo Timmermans svela l'insipienza dei media rimasti silenti»

«Canto contro l’Europa che impone leggi assurde»

Enrico Ruggeri pubblica La caverna di Platone: «Ci vogliono imporre un'unica verità, ma appena apriamo gli occhi ci accorgiamo che ce ne sono tante. Pasolini era un intellettuale scomodo: il libero pensiero ha un prezzo da pagare. Ne so qualcosa anch'io, non essendomi mai seduto vicino ai buoni»

«Scatenarsi contro l’Arma è esercizio di stile criminale»

Simonetta Matone: «Il giudizio dell'ex capo della polizia Franco Gabrielli contro i carabinieri che hanno inseguito lo scooter a Corvetto è gravissimo perché delegittima le forze dell'ordine. C'era un posto di blocco, se le regole non piacciono si può andare via. Più la sinistra attacca gli agenti più perde consensi»
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