
«Il Papa a Gaza? Ascolterà lo Spirito Santo»
Don Nicola Bux, ex collaboratore di Ratzinger: «Sarebbe un'immagine che ricorderebbe Pio XII dopo il bombardamento di Roma nel 1943. O Giovanni Paolo II a Sarajevo. Sarebbe l'enfasi su ciò che la Chiesa già fa in Terra santa con la sua presenza. Il Pontefice dovrebbe confrontarsi con Pizzaballa»

«Sogno il Papa che sporca la veste di sangue a Gaza»
Carlo Freccero: «Se il Pontefice andasse dove la ferita nella carne del mondo è purulenta, come un pellegrino inerme, forse l'umanità si fermerebbe. Sarebbe una crociata mistica: la religione cristiana che è amore, non le altre confessioni succubi dell'odio, potrebbe riuscire dove la politica fallisce»

«Vorrei parlare di politica senza risse e tifoserie»
Antonio Labate conduce Realpolitik su Rete 4, un viaggio dentro le istituzioni con l'aiuto di analisi, sondaggi e retroscena: «Voglio rendere comprensibile i meccanismi del Palazzo. Preferiamo la contrapposizione sui perché a quella sulle persone. Avremo ospiti autorevoli, ma che non vanno negli altri talk show»

«L’Unione inventa nemici finti per sopravvivere»
Toni Capuozzo: «L'Ue è morente e la Russia che vuole invaderci è la fiaba utile a risollevare i consensi. Oggi si parla di guerra con leggerezza, soffriamo di anoressia della memoria. Il Nobel a Greta Thunberg sarebbe la tomba del premio già agonizzante dopo quello a Obama. Foa è un cane senza guinzaglio»

«La cacciata di Foa? Tutto inizia dalla riforma Renzi»
L'ex direttore di Rai 2: «Non sono stupito della rimozione di uno dei pochi giornalisti che fa della controinformazione il suo terreno d'azione. Non c'entra il suo essere conservatore. I governi di destra e sinistra rispondono alle agende delle élite internazionali. Chi si distacca dalla propaganda rischia»

«Foa chiuso dalla Rai perché privo di affiliazioni»
Il sociologo Luca Ricolfi: «Per esempio, se sull'Ucraina le stesse cose le avesse dette Cacciari non sarebbe successo nulla perché se ne conosce l'appartenenza. Per il potere è più intollerabile chi è libero di chi è di destra. La Meloni? Faccia come Blair e chieda un secondo mandato per completare il lavoro»

«Foa cancellato perché libero. È una vergogna»
L'ex consigliere Rai, Alberto Contri: «Si vuole anestetizzare il senso critico, basta veder anche i tg sul Covid e il ministro Schillaci. Giù la maschera era la quintessenza del servizio pubblico. Contro la sua cancellazione ho scritto una lettera aperta all'ad Giampaolo Rossi, ma non ho avuto nessuna risposta»

«Io e Pippo canteremo Donna Rosa in Paradiso»
Katia Ricciarelli: «Per lui il lavoro veniva prima di tutto. Soffrivo quando dopo 15 giorni di lontananza cenava guardando la tv, in silenzio. Nel nostro matrimonio, più che i figli, è mancato il dialogo. Mi piace l'idea della sua statua in Rai al posto del cavallo perché era un uomo colto e dominante»

«Macché TeleMeloni, la Rai è piena di woke»
Alberto Contri, ex consigliere della tv pubblica: «A parte un fisiologico allineamento governativo come c'è sempre stato, i giornalisti attivi sono i soliti. Il relativismo etico imperversa, comprese alcune derive transumaniste. I programmi rispecchiano il Paese, ma metà della giuria di Ballando è composta da gay»

«Su Almasri giusto puntare sulla sicurezza nazionale»
Nicola Latorre: «La Germania ci ha lasciato la polpetta avvelenata. Stupisce la tempistica con cui ha avvisato della sua presenza proprio il giorno prima dell'arrivo in Italia. Il governo avrebbe potuto esplicitare meglio le ragioni della decisione. Sui rimpatri spicca la disomogeneità di comportamento dei magistrati»
