«I due Matteo e la sindrome da padreterno»

Enrico Mentana: «Salvini era come Maradona, ma poi l'hanno scoperto positivo all'antidoping. Renzi incoerente lo conosciamo già. Hanno commesso lo stesso errore dopo elezioni europee stravinte. Ma non c'è un nuovo bipolarismo. Conte? Un Gianni Letta giovane. Non vedo portatori di nuove idee»

«Racconto donne anarchiche oltre i cliché»

Paola Rivolta, autrice di femm. (Liberilibri): «La letteratura non ha ideologia e non ha il compito di portare dei messaggi. Il femminismo persegue un'idea di mondo ancora lontana da quello attuale. È vero, comporta degli eccessi, da cui anche il #Metoo non è immune, ma la quotidianità va cambiata»

«L’Italia ha bisogno di una start up del fare»

Flavio Briatore ha lanciato su Instagram il suo movimento: «Vogliamo dare il nostro aiuto in alcuni settori come il turismo, lo sport, l'ambiente, la salute e la giustizia nei quali abbiamo esperienza. È un servizio gratuito di persone che amano il Paese. Il nostro Sud potrebbe essere la Florida europea»

«I classici, gli unici sovversivi e moderni»

Giancarlo Marinelli, scrittore, regista e direttore artistico dell'Olimpico di Vicenza: «Porto a teatro Socrate e Medea perché il confronto con la grande tragedia cambia la concezione di noi stessi. Anche nel mio ultimo libro mi misuro con le idee per i quali i nostri nonni morivano. La lezione di Albertazzi»

Tamaro: «Perché la scuola di oggi è da bocciare»

Nel libro intitolato «Alzare lo sguardo» la scrittrice dice che il sistema scolastico è da rifondare: «Gli insegnanti sono la categoria più mortificata, vittima del disprezzo sociale, dell'invadenza dei genitori e della burocrazia. Gli studenti? Clienti da accontentare e non da educare. Bisogna ripartire dalla persona»

«Perché il calcio di Sacchi è durato solo tre anni»

Natale Bianchedi, «la spia» di Arrigo: «Al Milan creò lo spartito, i movimenti in armonia, lo stress come propellente ma, come dice Chartier, un'idea è pericolosa quando è l'unica che abbiamo. Non ci sentiamo più, mi sono sentito strumentalizzato. Guardiola è il più grande. Quando segnalai Ronaldo a Capello...»

D’Agostino: «Le strade che portano a Conte»

Parla il fondatore di Dagospia: «La prima lampadina si è illuminata quando ho visto che si è tenuto le deleghe sui servizi segreti, la seconda quando ho scoperto che frequentava il cardinal Silvestrini. Le missioni in Europa lo hanno avvicinato all'establishment e ora l'Italia sembra la nuova Svizzera»

«La Boldrini va al governo e noi cincischiamo»

L'autocritica di Francesco Storace (Secolo d'Italia): «Pd e 5 stelle prendono tutto, ma il centrodestra litiga mentre i tre leader avrebbero dovuto presentarsi insieme al Quirinale. Salvini chiami la Meloni per manifestare uniti sotto il tricolore. Il commissario europeo spetta a chi ha vinto il 26 maggio»

«Non ho fretta di tornare, aspetto Apple e Amazon»

Sandro Piccinini, telecronista sportivo ex Mediaset: «Ho fatto un anno sabbatico, ma questa bella vacanza si prolungherà. Non mi aspettavo che Canale 5 mi richiamasse per la Champions e il mercato tv è ingessato. Ameri il più grande. Quella volta che feci la cronaca di Fiorentina Lazio senza vederla»

«La capriola di Renzi record di spregiudicatezza»

Il sociologo Luca Ricolfi: «Un nuovo partito dell'ex premier potrebbe valere intorno al 5%. Salvini lo trovo confuso. Ha aperto la crisi di governo perché temeva che l'autonomia gli alienasse i consensi al sud. Il M5s è ondivago, difficile fare previsioni sul suo futuro. Bergoglio è un terzomondista degli anni '60»
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