
«Il Muro è caduto, ma il comunismo è vivo»
Svetlana Aleksievic, premio Nobel per la letteratura 2015, autrice di Preghiera a Chernobyl da cui è stata tratta la serie tv: «Eravamo dei romantici della libertà, ma oggi in Russia c'è chi rimpiange i tempi di Breznev perché si lavorava meno. Diffido dalla corsa al benessere e dalla follia tecnologica»

«Salvini? Un bomber che viene tenuto in panchina»
Bruno Vespa: «Il leader leghista non è solo un politico promettente, ma un goleador che non si vuol far giocare la partita delle elezioni. Neanche la sinistra crede davvero che possa tornare il fascismo, quando si è in crisi si addita sempre un nemico. Spero che la commissione Segre non alimenti equivoci»

«Con più coesione, arriviamo a fine mandato»
Il premier Giuseppe Conte: «Sullo scudo penale il governo è pronto a fare la sua parte, ma il problema di ArcelorMittal è industriale. Realizzeremo il programma annunciato, ma non sono tollerabili smarcamenti di singoli leader. Non ho conflitti d'interessi. Non ho tempo di partecipare a campagne elettorali»

«Vi racconto la vera storia della crisi di mezza estate»
Paolo Becchi, già ideologo dei 5 stelle per la vicinanza a Casaleggio: «Il 25 agosto Salvini chiama Mattarella proponendo Di Maio premier, ma il presidente non si sbilancia. Il giorno dopo Zingaretti dà l'ok a Conte. Grillo doveva restare defilato, dopo l'intesa col Pd il M5s diventerà un partitino ecologista»

Ricolfi: «Italiani gran signori… ancora per poco»
Nel saggio La società signorile di massa il sociologo spiega perché «l'Italia è un caso unico al mondo: un Paese che gode di benessere diffuso, dove i cittadini che lavorano sono meno di quelli che non lo fanno, dove l'economia è ferma e dove esiste una diffusa infrastruttura paraschiavistica...»

«Contro la noia insegnerò il tennis di Federer»
Adriano Panatta: «Ho rilevato un vecchio circolo di Treviso per creare un posto dove le persone possano entrare con il sorriso e uscire con un altro più grande. Basta esasperazioni, lo sport serve a fare attività fisica e a divertirsi... Lottavo per vincere, ma quando avevo vinto mi dicevo: embé?»

«Chef Rubio farebbe bene a rileggersi Pasolini»
Rita Dalla Chiesa: «Il disprezzo verso le forze dell'ordine è figlio della cultura del '68. Io sono cresciuta in caserma e conosco i sacrifici di chi protegge i cittadini. Il caso Cucchi e i fatti del G8 di Genova sono episodi. Chi ha combattuto contro lo Stato come le Br non può accedere al reddito di cittadinanza»

«La letteratura di oggi è avvolta nel nichilismo»
Edoardo Nesi, autore di La mia ombra è tua: «È un sentimento diffuso tra i colleghi, dal quale mi tengo lontano. Ha ragione Houellebecq: desideriamo tutti essere amati. La nostalgia mostra che esistono due Italie, quella metropolitana che va avanti bene e quella della provincia dove il sistema si è fermato»

«Gli chef in tv uccidono la cucina tradizionale»
Arrigo Cipriani, padrone dell'Harry's Bar (e di altri 27 ristoranti nel mondo): «Per me il cliente è il principe, per i grandi nomi invece è un allievo che deve imparare, per questo i menu sono indecifrabili. Sono allergico alle guide e alla nouvelle cuisine, tutta forma figlia del '68. Quella volta che Woody Allen...»

«Leonardo oggi non starebbe sui social»
Luca Argentero, che interpreta il genio di Vinci nel film di SkyArte: «S'interrogava su tutto, la sua lezione è andare in profondità perciò rifuggirebbe la velocità digitale. Sono cresciuto in una famiglia tradizionale che è tuttora un punto di riferimento. L'eclettismo di un attore è cambiare tanti generi»
