«C’è più teologia nei romanzi che nei trattati»

Mariapia Veladiano, autrice di Lei, una biografia di Maria di Nazareth: «Non ho avvertito il rischio che fosse un'idea presuntuosa. Ho raccontato la sua vita come madre e sorella di tutte le madri. I media rappresentano le donne peggio di quanto siano in realtà, con conseguenze sulle più giovani»

«L’Italia si sta svegliando dall’anestesia di sinistra»

Maria Giovanna Maglie: «L'egemonia culturale del Sessantotto domina ancora nelle scuole e nelle università, basta vedere le esternazioni di certe prof. Bisogna sconfiggere l'ideologia con il controllo dal basso. In Europa ha vinto l'inciucio. Salvini cresce perché usa tv, social e territorio insieme»

«L’overdose di gay è il nuovo conformismo»

Mauro Coruzzi, in arte Platinette: «Speravo non accadesse, invece non c'è film, talent o reality show in cui non ci siano omosessuali che litigano. Non capisco di cosa si lamentino le associazioni Lgbt. Disapprovo la stepchild adoption. L'utero in affitto è sfruttamento delle donne. Mi manca Pannella»

«Il prosecco insegna che le crisi sono opportunità»

Fulvio Ervas, autore del romanzo il cui titolo è diventato un augurio da brindisi: «Le colline di Valdobbiadene sono diventate patrimonio dell'umanità grazie alla ricerca. Se il successo delle bollicine indicasse la femminilizzazione del gusto, con lo champagne i francesi dovrebbero essere delle donnette»

«I talk social sono più sani di certi talk show»

Marino Bartoletti: «A settant'anni ho avuto l'incoscienza per sbarcare su Facebook, ma parlo delle cose che ho vissuto e gli haters si allontanano. Quelli che il calcio doveva condurlo Dario Fo, a Fazio chiederei se è sicuro di ciò che fa. Brera un maestro, Zavoli il più grande di tutti. Sarri alla Juve è una rivoluzione»

«Da Marilyn a Instagram, la mia vita è uno show»

Justine Mattera: «Showgirl vuol dire anche donna che si mostra. Mio marito è geloso, ma sapeva che ero così anche prima di sposarmi. Amo il triathlon, una disciplina di fatica ma anche un bel colpo mediatico. Da bambina ho fatto nuoto agonistico e corsa, ora ho aggiunto la bici. Lo sport aiuta a vivere»

«Sì, noi rapper siamo diventati mainstream»

Luca Imprudente, Luchè: «Una volta la nostra musica urlava la voglia di riscatto in faccia al mondo. Oggi la tv ci ha adottati più della radio perché siamo anche immagine. Il rap di sinistra? Schema superato. È più cool parlare come in Gomorra che ascoltare i miei testi. Il problema dell'Italia è l'ignoranza»

«La Rai tuteli e promuova la tv made in Italy»

Simona Ercolani, Ceo di Stand By Me: «Non mi sono svegliata sovranista, è una battaglia che conduco da tempo: è più facile riadattare i format delle multinazionali che inventarsi qualcosa di nuovo, ma così rischiamo la colonizzazione. Non capisco perché non hanno dato la striscia a Maria Giovanna Maglie»

«Dopo Renzi pubblicherei il libro di Salvini»

Luca De Michelis, ad di Marsilio: «Se il vicepremier illustrasse la sua visione politica senza cedere alla propaganda darebbe un contributo alla comprensione del presente. Abbiamo compensato la genialità di mio padre con il lavoro di squadra. Anche a Feltrinelli conviene che manteniamo la nostra identità»

Il mondo di Boban: calcio, viaggi notturni, libri e fede

Un'intervista al nuovo Chief Football Officer del Milan quand'era «il più severo opinionista di calcio delle tv italiana». «Questo mondo ha subito un processo di hollywoodizzazione. I tatuaggi, i tagli di capelli, certe esultanze: i ragazzi sono vittime...». Poi l'università mentre giocava, l'insonnia, la moglie, le carte...
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