
«Racconto donne anarchiche oltre i cliché»
Paola Rivolta, autrice di femm. (Liberilibri): «La letteratura non ha ideologia e non ha il compito di portare dei messaggi. Il femminismo persegue un'idea di mondo ancora lontana da quello attuale. È vero, comporta degli eccessi, da cui anche il #Metoo non è immune, ma la quotidianità va cambiata»

«L’Italia ha bisogno di una start up del fare»
Flavio Briatore ha lanciato su Instagram il suo movimento: «Vogliamo dare il nostro aiuto in alcuni settori come il turismo, lo sport, l'ambiente, la salute e la giustizia nei quali abbiamo esperienza. È un servizio gratuito di persone che amano il Paese. Il nostro Sud potrebbe essere la Florida europea»

«I classici, gli unici sovversivi e moderni»
Giancarlo Marinelli, scrittore, regista e direttore artistico dell'Olimpico di Vicenza: «Porto a teatro Socrate e Medea perché il confronto con la grande tragedia cambia la concezione di noi stessi. Anche nel mio ultimo libro mi misuro con le idee per i quali i nostri nonni morivano. La lezione di Albertazzi»

Tamaro: «Perché la scuola di oggi è da bocciare»
Nel libro intitolato «Alzare lo sguardo» la scrittrice dice che il sistema scolastico è da rifondare: «Gli insegnanti sono la categoria più mortificata, vittima del disprezzo sociale, dell'invadenza dei genitori e della burocrazia. Gli studenti? Clienti da accontentare e non da educare. Bisogna ripartire dalla persona»

«Perché il calcio di Sacchi è durato solo tre anni»
Natale Bianchedi, «la spia» di Arrigo: «Al Milan creò lo spartito, i movimenti in armonia, lo stress come propellente ma, come dice Chartier, un'idea è pericolosa quando è l'unica che abbiamo. Non ci sentiamo più, mi sono sentito strumentalizzato. Guardiola è il più grande. Quando segnalai Ronaldo a Capello...»

D’Agostino: «Le strade che portano a Conte»
Parla il fondatore di Dagospia: «La prima lampadina si è illuminata quando ho visto che si è tenuto le deleghe sui servizi segreti, la seconda quando ho scoperto che frequentava il cardinal Silvestrini. Le missioni in Europa lo hanno avvicinato all'establishment e ora l'Italia sembra la nuova Svizzera»

«La Boldrini va al governo e noi cincischiamo»
L'autocritica di Francesco Storace (Secolo d'Italia): «Pd e 5 stelle prendono tutto, ma il centrodestra litiga mentre i tre leader avrebbero dovuto presentarsi insieme al Quirinale. Salvini chiami la Meloni per manifestare uniti sotto il tricolore. Il commissario europeo spetta a chi ha vinto il 26 maggio»

«Non ho fretta di tornare, aspetto Apple e Amazon»
Sandro Piccinini, telecronista sportivo ex Mediaset: «Ho fatto un anno sabbatico, ma questa bella vacanza si prolungherà. Non mi aspettavo che Canale 5 mi richiamasse per la Champions e il mercato tv è ingessato. Ameri il più grande. Quella volta che feci la cronaca di Fiorentina Lazio senza vederla»

«La capriola di Renzi record di spregiudicatezza»
Il sociologo Luca Ricolfi: «Un nuovo partito dell'ex premier potrebbe valere intorno al 5%. Salvini lo trovo confuso. Ha aperto la crisi di governo perché temeva che l'autonomia gli alienasse i consensi al sud. Il M5s è ondivago, difficile fare previsioni sul suo futuro. Bergoglio è un terzomondista degli anni '60»

«C’è più teologia nei romanzi che nei trattati»
Mariapia Veladiano, autrice di Lei, una biografia di Maria di Nazareth: «Non ho avvertito il rischio che fosse un'idea presuntuosa. Ho raccontato la sua vita come madre e sorella di tutte le madri. I media rappresentano le donne peggio di quanto siano in realtà, con conseguenze sulle più giovani»
