
«Oggi a scuola i ragazzi sono gli ultimi»
Franco Nembrini, insegnante e volto di Tv2000: «I genitori crescono figli fragili. I bulli sbagliano, ma i prof non meritano troppa solidarietà. La ricerca di felicità dei giovani è sistematicamente rimossa»

«Non sarò il terzo uomo tra Salvini e Di Maio»
L'editore di La7 e di Rcs raffredda le indiscrezioni che lo davano interessato a un ingresso in politica: «Le aziende mi assorbono 24 ore al giorno, ma mai dire mai. La7 cresce, non solo per le elezioni»

«Il cavallo rosso, ultimo romanzo italiano»
Il critico letterario Cesare Cavalleri: «Dopo il libro di Eugenio Corti solo ottimi racconti. Flaiano era più cattolico di padre Turoldo. Con la globalizzazione noi piccoli editori resistiamo con il sangue»

«Con Lula in galera il Brasile è più maturo»
L'accusatore dell'ex presidente vive a Venezia e dirige il sito O' Antagonista: «Padre della sinistra e autore della rinascita? Sapevo che era corrotto. L'inchiesta Lava Jato ha attinto ai nostri reportage»

L’uomo che ascoltava papà Sgarbi
Per 5 anni Giuseppe Cesaro ha raccolto e trascritto le memorie del padre di Vittorio e Elisabetta, scopertosi scrittore ultranovantenne, perché diventassero libri. Qui racconta il loro rapporto unico

«Da ridere l’arrembaggio di Salvini e Di Maio»
Vincino: «Il 4 marzo ha cambiato tutto. Vedremo quanto litigheranno Lega e M5s. Il Sud ha votato 5 stelle per vendetta contro il Pd. Che trio con Saviane e Benetton... licenziato per una foto di Scalfari»

«Il governo? Dipende da quanti Pd ci saranno»
Il sociologo Luca Ricolfi analizza il voto: «È in crisi la sinistra ufficiale: Podemos, Syriza, France insoumise mostrano che c'è spazio oltre i ceti medi. M5s e Pd insieme aggraverebbero i nostri conti»

«Nemo nessuno escluso si butta in politica»
Alessandro Sortino: «Vogliamo raccontare l'Italia post elezioni senza preconcetti. La contrapposizione è diventata un format. Il cristianesimo è il disvelamento del meccanismo accusa-ravvedimento»

«Racconto il mestiere di vivere con le parole»
Tiziano Scarpa: «Oggi comandano politici e ospiti di talk show dotati di parlantina. Per trovare il vocabolo giusto lo scrittore parla con i morti, ma in Italia la nostra non è considerata una professione»

«Vorrei tornare all’Ariston da direttore artistico»
Claudio Cecchetto condusse il primo Festival nel 1980, aveva 28 anni: «Dopo la finale dell'anno successivo vidi scene di fanatismo. Ho lanciato tanti artisti, ma non ci siamo mai montati la testa»
