
Ferdinando Camon più radicale di McCarthy
Nel pamphlet intitolato A ottant'anni se non muori t'ammazzano, lo scrittore padovano estremizza il pensiero di Non è un paese per vecchi. La sua è una denuncia della cinica selezione di cui gli anziani sono vittime da quando è scoppiata l'epidemia. Una resa della civiltà di fronte alla quale non può tacere

Chiude la libreria, ma Santi Quaranta va avanti
Come tanti librai anche lo storico marchio di Treviso attraversa un momento difficile soffre i costi eccessivi, la concorrenza dell'e-commerce e gli sconti alle grandi catene. Mazzariol: sognavo un posto dove proporre delle conversazioni. Spero che questo progetto rinasca con l'aiuto di un giovane editore

Permunian ci guida negli antri infernali dei pedofili
In Sillabario dell'amor crudele il protagonista è un nano intelligente abusato in un orfanotrofio cattolico che dà voce ai fantasmi della sua «schifosissima infanzia tradita». Una commedia tragica e nera come la pece dà voce alla rabbia per l'amara delusione dell'autore causata dalla piaga che divora la Chiesa

Il diario un filo troppo apocalittico di Verdelli
La stagione in Rai di Campo Dall'Orto e dell'attuale direttore di Repubblica è stata una stagione di tante promesse e altrettante dimissioni. Ma la parola fine l'hanno scritta gli uomini di Matteo Renzi. Che senso ha prendersela con i nuovi barbari? Non è troppo pensare che sia stata l'ultima spiaggia per tutto?

Anche a Tempo di libri può sfuggire l’attimo
Alla Fiera dell'editoria di Milano si distingue lo stand di Henry Beyle. Libriccini artigianali, pregiati, misteriosi. Ci passa pure il fotografo Ferdinando Scianna, ma assorbito dai titoli, non me ne accorgo

Il (primo) regalo postumo di Nino Sgarbi
Nel quarto libro, il papà di Elisabetta e Vittorio, appena scomparso, si rivolge al fratello della moglie, compagno di scorribande e letture. Con una scrittura che vivifica i ricordi e dà piacere al lettore

Marghera, Venezia e le periferie esistenziali di Raffaelli
Molto più che un giallo, Il maestro vetraio, opera seconda dell'autore trentino, è un romanzo "bergogliano" che, tra qualche ingenuità, ci regala alcune perle. San Marco, Rialto e i campielli sono visti con gli occhi di un'umanità dimessa e di outsider. Ma più autentica delle istituzioni, avviluppate nell'ambiguità della gestione del potere

La fabbrica delle serie americane è ancora nuova?
In un nuovo saggio, Aldo Grasso spiega la consacrazione della serialità come genere televisivo. A Hollywood sono bravi a raccontare gli effetti collaterali del sogno americano. In realtà, ci sono segnali di calo qualitativo. E anche noi europei stiamo imparando il mestiere...
