
I turbamenti di Augias catechizzato da Zuppi
Per l'avvio della nuova stagione di La torre di Babele, il conduttore ha chiesto al presidente della Cei una bussola nel caos dell'attualità, ma ciò che gli premeva capire nella sua ricerca un po' generica era perché il mondo va a destra. Meno generica la discussione sul fine vita, tema che lo tocca da vicino

Il reportage di Capuozzo su GPII che cambiò il mondo
Nel primo dei ritratti di «Giganti» su Rete 4 l'inviato di Mediaset ha raccontato la parabola del Papa che invitò ad «aprire, anzi, spalancare, le porte a Cristo». Wojtyla trovò il mondo della Guerra fredda e una Chiesa lontana dai giovani, lasciandolo senza Muro di Berlino e con le piazze piene di ragazzi

Il servizio pubblico degli inviati dei tg di cui si tace
Non hanno l'aura che avvolge i colleghi blasonati del «giornalismo d'inchiesta», non riempiono i quotidiani, non lanciano appelli né ultimatum alla Rai, ma semplicemente informano i telespettatori. Realizzando, senza enfasi, qualche scoop, come l'intervista a Gomes Tavares o quella al soccorritore di Fakir

Fenomenologia di Djokovic il guerriero del tennis
Su Prime Video è disponibile Il lupo d'inverno, bellissimo documentario sull'ex numero uno del mondo. Non un'apologia costruita su vittorie spettacolari, ma il racconto di un campione anomalo che ha scoperto passione e talento sotto i bombardamenti e non ha mai temuto di andare controcorrente

La coda lunga dell’Odissea di Nolan sulle reti tv
Il successo del kolossal tratto dall'opera di Omero ha motivato i principali canali a proporre altre versioni del classico, conquistando audience inaspettate. Iris ha battuto tutte le «tematiche» con il film di Coppola, Raiplay ha impaginato come una serie moderna lo storico sceneggiato con Irene Papas

La ricerca del figlio diventa un thriller adrenalinico
Ovunque tu sia, la serie tratta da un romanzo di Harlan Coben, è entrata nella top ten delle più viste di sempre su Netflix. Al centro c'è un padre condannato, da innocente, per l'omicidio di suo figlio. Che, invece, è vivo. La storia, piena di colpi di scena, sottolinea le dinamiche del rapporto genitore-figlio

The Agency, la crème di Hollywood può far meglio
Il remake di Le Bureau - Sotto copertura è una buona serie con una scrittura un po' imprecisa soprattutto quando si avventura negli scenari geopolitici. Da un prodotto che ha Clooney, Heslov e Wright tra i produttori esecutivi (gli ultimi due anche registi, Fassbender e Gere nel cast ci si aspettava qualcosa di più

Una serata di gala con Tapiro per Antonio Ricci
Per la prima volta da 38 anni, Striscia la notizia non è prevista nella prossima stagione. Finisce un'epoca nella quale il tg satirico di Canale 5 ha «seppellito con una risata» il conformismo dell'informazione, l'ipocrisia dei buoni e i bigottismi cattolico e comunista. È il momento di celebrare il Gabibbo

I commenti di Adani? Una forma di fanatismo
Le telecronache dell'Argentina si sono trasformate in uno stato di esaltazione, un'espressione di euforia sfrenata condita di epica e citazioni esagerate. I meno giovani ricordano i racconti di Sandro Ciotti che non alzava mai la voce ma ti faceva vivere in prima persona l'evento senza mai sovrapporsi

La prima telecronista dei Mondiali abbassa i toni
Tiziana Alla ha commentato prima Inghilterra-Ghana e poi Francia-Norvegia adottando un profilo basso profilo lasciando in primo piano l'avvenimento agonistico senza prevaricarlo con analisi tattiche complesse che, come tanti colleghi, parlano del calcio come fosse una branchia della fisica quantistica
