
Veltroni coccola i giovani stressati dalla scuola
In un articolo intitolato «Così ho sentito il dolore dei ragazzi», il fondatore del Pd riporta le lamentazioni di un gruppo di studenti che soffrono di ansia per la dipendenza dai social e la vita scolastica impegnativa. Senza proporre altro che non sia un «tavolo» per affrontare questa «emergenza nazionale»

Referendum: col Sì la realtà col No la fiction e la casta
Come si divide la società civile sul voto del 22 e 23 marzo? A favore della separazione delle carriere dei magistrati e dell'Alta corte disciplinare, ci sono alleati inaspettati come Di Pietro, Facci e Pisapia e vittime della malagiustizia. Schierati con la casta delle toghe, attori e attrici del cinema e della televisione

Anm, Cei, Cgil: la nuova filiera dell’opposizione
Alcuni influenti corpi intermedi si dedicano a contrastare il governo. Dai vescovi che si espongono sul referendum sulla giustizia a Zuppi che partecipa al pasto dei musulmani dopo il ramadan fino al sindacato dei lavoratori che usa ogni pretesto per fermare la vita del Paese: quante battaglie contro la Meloni
Trionfa Da Vinci, delitto perfetto nazionalpopolare
Il successo del cantante napoletano è una vittoria della famiglia tradizionale nell'evento che di solito esalta il mainstream arcobaleno. Ed è la conferma dello spartito immaginato da Carlo Conti che aveva parlato di «Festival cristiano e democratico». Con buona pace della critica snob e dei giornalisti musicali

Passata la piena, il giunco Garofani resta al suo posto
Sicuramente il siciliano Mattarella conoscerà il proverbio che invita a piegarsi mentre passano le onde più alte, per poi rialzare la testa. Nell'uso comune è un suggerimento a resistere nei momenti di crisi, mentre nel caso del consigliere del Quirinale è sinonimo di un arrogante attaccamento al potere

Breve apologo sui buoni che ci guardano dall’alto
Le élite hanno sempre ragione, ma qualche volta sbagliano i calcoli. Però non demordono, non si arrendono perché sono dalla parte giusta della storia. Sono sempre stati così? Certo, ma ora lo sono un po' di più perché sono i migliori. Forse non sono contenti, ma potrebbe andare anche peggio...

Sanremo impazza ovunque bravo Sinner a evitarlo
Il Festival, archetipo del mainstream, deve ancora iniziare e si rischia già il rigetto. Amadeus ci bombarda con l'imperativo: «Sanremo si ama». Se non fosse per obblighi professionali, mi butterei su serie tv e film con il gusto di dire no, come cantava Vasco Rossi. E come ha fatto il nostro campione

Aboliamo la Vigilanza, residuato dell’era sovietica
L'ultima trovata della commissione è un referendum per fissare i criteri di approvazione degli ospiti dei talk. Considerata l'uniformità dei tg pubblici sarebbe il modo per omologare l'unico spazio dissonante come si vorrebbe fare con Cartabianca. A San Macuto sono state affossate tutte le riforme della Rai

Il caso Orsini e il regime soft dei migliori
La Rai ha stracciato il contratto di 2.000 euro a puntata tra #Cartabianca e il professore. «Il pluralismo è una missione del servizio pubblico», dice la Berlinguer. Tutti gli opinionisti dei talk sono pagati, ma ora che l'esperto è pronto a partecipare gratis, si capirà se il problema sono i soldi o le sue opinioni

Il Papa spericolato vuole parlare ai lontani
Facendosi intervistare nel talk show di fazio, Bergoglio si espone a tanti rischi: entra nel flusso della comunicazione, perde sacralità, rischia di farsi manipolare (come avvenne con Scalfari)... Lo fa perché spera d'intercettare coloro che non vanno in chiesa. A nostra volta, noi rischiamo di somigliare ai farisei
