
Tamaro: «Perché ho rinunciato a entrare in politica»
Intervista con l'autrice de «La tigre e l'acrobata»: «Nel momento di maggior successo mi è stato offerto di tutto, anche di candidarmi. Ma tra libertà e potere ho scelto la libertà, lontano dalle metropoli»

Socci: «Ecco dove sbaglia papa Francesco»
Intervista con il saggista, spietato critico di Bergoglio: «Non condivido la predicazione su islam e immigrazione, ma neanche quella sui sacramenti. L'Amoris laetitia è una bomba contro la dottrina cattolica»

Marina Terragni: «L’utero in affitto umilia le donne»
La ribellione di una femminista alla maternità surrogata: «Non c'entra l'omofobia, ma la conoscenza delle conseguenze che la surrogacy ha sulle madri biologiche e i figli. Siamo succubi della dittatura dei diritti»

Sgarbi: «Ma l’Europa è vivace e propositiva»
La fondatrice di La Nave di Teseo: «Sono cliente di Amazon come lettrice, autrice e editrice, ma credo sia complementare alle librerie di quartiere. Il Vecchio continente ha abdicato? Semplificazione»

De Biase: «Non esser stati pionieri ci penalizza»
Dice il direttore di «Nòva»: «Nell'economia digitale in Cina comandano i cinesi, in Russia i russi, in Corea i coreani. E in Europa? Gli Americani. Noi non abbiamo una finanza che sostiene questo business»

Concentrazioni contro spacchettamenti, vince l’America
Assediati da leggi e divieti i gruppi editoriali italiani si liberano di marchi prestigiosi. Che fanno gola ai colossi digitali internazionali, sempre pronti ad acquisire e accorpare. Con l'applauso di tutti

I social network, padri putativi del futuro
È la sintesi dell'analisi di Massimo Gandolfini (Family Day) nel libro-intervista a Stefano Lorenzetto. Per dominarci e farci comprare sempre più i marchi della digital economy hanno bisogno di individui, non di persone. Ecco perché sono contro la famiglia

Il vero motivo dell’esonero di Mihajlovic
Sei chiavi di lettura dell'incredibile licenziamento del tecnico serbo, dal feeling mai decollato al gioco poco gradito. Dopo l'accordo con Vivendi sulla tv, il Milan resta l'ultimo giocattolo in mano a Berlusconi. Che vuole divertirsi come piace a lui. Capiremo presto se avrà avuto ragione

Cruyff, l’estetica visionaria divenne calcio totale
È difficile non lasciarsi prendere dalla nostalgia di fronte alla morte del Profeta del gol. Negli anni in cui si voleva cambiare il mondo, nei prati d'Europa una squadra inventava un nuovo modo di giocare. Per me il suo leader è il più grande di sempre

La piega della spiega presa dal neogiornalismo
Grazie ai social media (auguri Twitter) le notizie le danno tutti in rete. Ma siccome siamo piccole autorità in qualche materia, allora saliamo in cattedra e diventiamo professori. Lo scopo del nostro mestiere dovrebbe rimanere principalmente informare
