
Eugenio Borgna, grande psichiatra e anima gentile
È morto a 94 anni a Borgomanero il grande medico e scrittore. Profondo conoscitore della letteratura e della mistica, era uno dei maggiori interpreti della psichiatria umanista. Tra i suoi autori preferiti Simone Weil, Rilke e Sant'Agostino. Ripubblico l'intervista che gli feci appena scoppiata la pandemia

«Il patriarcato? Resiste nelle comunità islamiche»
Anna Paola Concia: «Grazie alle nostre lotte, in Occidente le donne non hanno più il patriarca addosso. Restano strascichi di quella cultura come il gender gap. Non una di meno è settaria, si contraddice sulla Gpa e volendo legalizzare il sex work. Condivido l'idea di creare l'associazione Saman Abbas»

«Ero l’Infame ora sono il Dottore, ma resto cattivo»
Pasquale Romano, autore e avversario invisibile di Affari tuoi: «Nel gioco devo essere imprevedibile per arrivare a un finale avvincente. De Martino è entrato subito nello spirito del programma. Le malignità sulle maggiori vincite sono ingiustificate, il montepremi va misurato sul lungo periodo»

«A Bologna Lepore impone un totalitarismo ambiguo»
Davide Rondoni: «Il sindaco gestisce in modo militante la città. Dall'ecologismo di facciata al linguaggio gender nei documenti fino all'impunità dei centri sociali che, in cambio, fanno il lavoro sporco. Questa è da sempre una città di estremismi. Svolta green? Di green vedo la molta erba spacciata»

«Il pubblico ha meno pregiudizi dei critici»
Paolo Sorrentino: «Ci sono due modi di vedere un film: sezionarlo nelle sue parti o immergersi nell'emozione: gli spettatori scelgono il secondo. Parthenope è una donna libera che si ostina a restarlo. M'incuriosisce più la Chiesa di Cristo, la ritraggo trasgressiva, non corrotta. Greta Cool non è Sophia»

«In questa Ue i tecnici vogliono fare le leggi»
Leonardo Panetta, corrispondente Mediaset da Bruxelles: «Su X rilancio le notizie su deliri green e immigrazione che la grande stampa nasconde. I governi del Nordeuropa guardano al modello italiano per la gestione dei migranti. In Germania non si è capito che l'exploit di Afd è legato alla crisi economica»

«A forza d’includere tutti ci siamo esclusi noi»
Luca Ricolfi: «Ormai il politicamente corretto è una follia che ci precipita in una distopia che colpisce la libertà d'espressione, le donne e i ceti popolari. È un processo pilotato da una sinistra elitaria con eccessi tragicomici. Tutto è cominciato quando si è sostituita l'uguaglianza con il buonismo»

«Il no alla legge anti Gpa è un sì al mercato dei bimbi»
Il ministro Eugenia Roccella: «Il nocciolo della questione è che dietro la surrogata c'è sempre un contratto con una schiera di figure che si fanno pagare. Non diciamo ai medici di fare le spie, sono numerosi i casi in cui già ora segnalano i reati. Dobbiamo riflettere sul nesso tra benessere e denatalità»

«La sinistra mi ha cacciato perché non sa più ridere»
Simone Lenzi, ex assessore di Livorno: «Dopo il post sulla vignetta del Fatto quotidiano ne hanno ripescato un altro per mettermi alla gogna come transfobico. Ironizzavo su una statua di una donna con il pene. Elly Schlein ci sa fare ma non sappiamo che popolo rappresenti. Ora? Resto un cane sciolto»

«Nessuno può influenzare Giorgia sulle nomine»
Arianna Meloni: «L'Italia è ripartita e la gente lo sa come dimostra il consenso ancora in crescita. C'è chi racconta il contrario perché non sopporta che sappiamo governare. Sangiuliano è stato un ministro bravo e onesto. TeleMeloni? Forse mi hanno staccato l'antenna e non vedo quei canali»
