«Avere il mondo online ci rende più soli e deboli»

Roberto Marchesini: «La dipendenza dagli smartphone non è il problema, ma la soluzione a un problema più grave che riguarda i bisogni profondi dell'uomo. La Chiesa non ha capito il fenomeno. In modi diversi subiamo l'ottundimento che ha colpito la tribù amazzonica dei Marubo appena scoperto il Web»

«La fede è una bomba, ma il dolore dei bambini…»

Carlo Verdone: «Monsignor Tonini mi disse: telefoni a Gesù, pregando; quando finirà il cinematografo della vita, avrà delle sorprese. Invecchiando ho riscoperto la preghiera di mia madre. A Natale con lei facevamo la classifica dei presepi. Con le regole corrette di oggi, 8 miei film sarebbero da eliminare»

«TeleMeloni? Come TeleRenzi o TeleConte»

Milo Infante: «Io miglioramenti non ne fo visti, anzi. Mi danno in quota Lega, ma mi sfuggono i vantaggi, l'ultima volta che ho parlato con Salvini di Rai lui era consigliere comunale e manifestava contro il canone, che per me deve restare com'è. Contro le baby gang trasmettiamo un senso d'impotenza»

«Non c’è il diritto a migrare A Parigi rito massonico»

Il cardinale Robert Sarah: «Al mondo non serve una Chiesa più umana, ma più divina. Il cristianesimo risponde alle domande ultime dell'uomo attraverso l'incarnazione di Cristo, per questo sarà sempre attuale. Mi fa impressione camminare nelle città europee e non vedere per ore un bambino»

«Il boom di dossieraggi? Troppo pochi controlli»

Alessandro Curioni, uno dei massimi esperti di cybersecurity: «Il sistema informatico è complesso e articolato perciò molto fragile. Per proteggerlo serve un monitoraggio continuo, ma se chi ne è incaricato non lo fa gli accessi abusivi aumentano. Gli hacker non sono tutti criminali, molti hanno un'etica»

Eugenio Borgna, grande psichiatra e anima gentile

È morto a 94 anni a Borgomanero il grande medico e scrittore. Profondo conoscitore della letteratura e della mistica, era uno dei maggiori interpreti della psichiatria umanista. Tra i suoi autori preferiti Simone Weil, Rilke e Sant'Agostino. Ripubblico l'intervista che gli feci appena scoppiata la pandemia

«Il patriarcato? Resiste nelle comunità islamiche»

Anna Paola Concia: «Grazie alle nostre lotte, in Occidente le donne non hanno più il patriarca addosso. Restano strascichi di quella cultura come il gender gap. Non una di meno è settaria, si contraddice sulla Gpa e volendo legalizzare il sex work. Condivido l'idea di creare l'associazione Saman Abbas»

«Ero l’Infame ora sono il Dottore, ma resto cattivo»

Pasquale Romano, autore e avversario invisibile di Affari tuoi: «Nel gioco devo essere imprevedibile per arrivare a un finale avvincente. De Martino è entrato subito nello spirito del programma. Le malignità sulle maggiori vincite sono ingiustificate, il montepremi va misurato sul lungo periodo»

«A Bologna Lepore impone un totalitarismo ambiguo»

Davide Rondoni: «Il sindaco gestisce in modo militante la città. Dall'ecologismo di facciata al linguaggio gender nei documenti fino all'impunità dei centri sociali che, in cambio, fanno il lavoro sporco. Questa è da sempre una città di estremismi. Svolta green? Di green vedo la molta erba spacciata»

«Il pubblico ha meno pregiudizi dei critici»

Paolo Sorrentino: «Ci sono due modi di vedere un film: sezionarlo nelle sue parti o immergersi nell'emozione: gli spettatori scelgono il secondo. Parthenope è una donna libera che si ostina a restarlo. M'incuriosisce più la Chiesa di Cristo, la ritraggo trasgressiva, non corrotta. Greta Cool non è Sophia»
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