«Giuramento d’Ippocrate anche per i giornalisti»

Myrta Merlino: «Sono post ideologica e allergica alle risse dei talk. Tutti abbiamo detto cose sbagliate, la nostra responsabilità dev'essere maggiore. Volevano farmi dire che nell'enciclica il Papa ha dimenticato le sorelle, ma non amo il tardofemminismo. Tardelli? Il mio colpo di fortuna»

«Il conformismo made in Usa ci sta ingabbiando»

Anna Galiena: «I tabù del politicamente corretto sono uno slittamento di ciò che avevo visto negli Stati Uniti già negli anni Ottanta. Ma in Europa resistiamo: gli uomini di buona volontà continuano a lavorare e rischiare. Le molestie? Basta dire di no in una certa maniera. Quella volta con Brass sul set...»

«Senza una scossa si va dal lockdown allo showdown»

Massimo Cacciari: «Sono state elezioni prive di novità a eccezione del fenomeno Zaia che rappresenta una destra moderata. La Lega deve scegliere se essere sovranista e lepenista o di governo. Anche il M5s deve scegliere cosa fare da grande. Nel Pd nessun leader ha una legittimazione dalla base»

«Non ha spazio il cinema che racconta il sacro»

Il regista e produttore Antonello Belluco: «Per fare un film su san Leopoldo Mandić, che salvò la vita a un imprenditore, ho chiesto un fido in banca. Se i soggetti fossero transgender o migranti l'attenzione sarebbe massima. Nell'assegnazione dei fondi pubblici come ai premi vincono sempre gli stessi»

«Questa politica urlata non piacerebbe a Belzebù»

Stefano Andreotti ha curato la pubblicazione dei Diari segreti del padre, (1979-1989): «Volevamo restituire la vera di uno statista al servizio della pace, vicino allo sguardo della Chiesa nel mondo. È morto tranquillo con la sua coscienza». La storia delle foto di Giovanni Paolo II, i processi, il rapporto con CL...

«Ho bisogno di solitudine, ma voglio essere amato»

Il 9 settembre è morto nella sua casa di Treviso Nico Naldini, poeta, scrittore, sceneggiatore, biografo di Comisso, De Pisis, Parise e Pier Paolo Pasolini di cui era cugino. Grazie a Nicola De Cilia, ho potuto incontrarlo due volte negli ultimi mesi, traendone un'impressione di umanità sensibile e profonda

«Se vince il politicamente corretto addio risate»

Carlo Verdone: «Dalla società il moralismo sconfina nel cinema. Scrivere una serie o un film è un'impresa. Dobbiamo fermarci di continuo: questa parola si può dire, qui si offenderà qualcuno? È uno stillicidio. È una tendenza radical chic che viene dall'America, critici donne spesso con qualche frustrazione»

«L’opulenza non educa, la società austera sì»

Umberto Galimberti: «Il nichilismo che ci pervade è figlio della mancanza di futuro, la cui imprevedibilità demotiva i giovani che anestetizzano l'angoscia con droghe e alcol. La malattia di oggi è l'assenza di senso. Le famiglie sono un disastro, gli adulti funzionari di apparato. Serve il servizio civile obbligatorio»

«La scuola che preparano ci porterà in una distopia»

Elisabetta Frezza, autrice di MalaScuola: «Le misure annunciate trasformano gli studenti in pazienti assoggettati a regole e protocolli demenziali. L'adozione dei banchi a rotelle serve ad abolire l'uso di libri di testo e vocabolari per perpetuare la didattica digitale. E sparisce anche il compagno di banco»

«Trovo intollerabile l’intolleranza dei buoni»

Giuseppe Culicchia, autore di E finsero felici e contenti: «Si rivendicano le differenze delle minoranze, ma se dici che esistono ti attaccano. L'ideologia ci copre di ridicolo. Come quando si vuol usare matria al posto di patria: basta madrepatria. La sinistra si batte per i diritti civili ma latita su quelli del lavoro»
© Copyright 2019 P.I. 06575460966 Cavevisioni | Il blog di Maurizio Caverzan | cavemauri@gmail.com