
«Il governo delle tre paure cambierà a gennaio»
L'ex presidente del Senato Marcello Pera: «C'è la paura del Covid, quella della non rielezione che riguarda anche i parlamentari di Forza Italia, e quella di Salvini. Ma Conte è inadeguato a guidare la ricostruzione. Il centrodestra? C'è troppa competizione, i partiti dovrebbero lavorare a un programma condiviso»

«Ci governa l’antipolitica e i risultati si vedono»
Paolo Pillitteri: «Non è il governo delle quattro sinistre perché i grillini sono un'estrema destra cresciuta con il qualunquismo e lo statalismo. Il vento anticasta ha portato a creare una casta ancora più potente, quella dei giudici, che sta sopra i partiti. Sto scrivendo un film sulla Resistenza della madre di Bettino»

«L’industria dell’eros ha ucciso la passione»
La scrittrice Barbara Alberti: «Il sesso ha bisogno di mistero e complicità, invece è diventato un affare pubblico trasformandoci in consumatori annoiati, spesso virtuali. Il femminismo da salotto danneggia le donne. I virologi sono soubrette, parlano di vaccini mentre non si trovano quelli antinfluenzali»

«È scandaloso il silenzio dell’Italia sull’Armenia»
Il geografo Pierpaolo Faggi: «La realpolitik batte gli ideali: siamo il primo partner dell'Azerbaijan e Di Maio ha ricevuto con tutti gli onori il collega turco. Tranne la Francia, sulla guerra in Nagorno Karabakh, l'Europa tace. Ho girato a piedi quelle terre, rischiamo di perdere un grande patrimonio culturale»

«Venezia sta ripartendo, ma Roma ci aiuta poco»
Il sindaco Luigi Brugnaro: «In questa città ci giochiamo la credibilità internazionale. Un anno fa eravamo sott'acqua, poi abbiamo fatto la Mostra del cinema e la Festa del Redentore... Servono politiche vere di rilancio, non paghette. Ma con la nuova Autorità per la laguna ci hanno scippato le competenze»

«America divisa, Biden dovrà trattare su tutto»
L'editorialista di Repubblica: «Alla Camera i dem hanno perso seggi e al Senato hanno fallito il sorpasso. Il nuovo presidente dovrà negoziare. I media perseverano nel non capire l'America, ma la etichettano bigotta e fascista. Intanto, nel Paese dove non è vietata l'apologia del nazismo, le tv censurano Trump»

«Sono di sinistra, perciò sto dalla parte di Trump»
Aldo Nove: «Paradossalmente c'è più attenzione al popolo e alla classe lavoratrice nell'attuale presidente che nella gauche caviar di Hillary Clinton e Joe Biden. Ho scritto un libro su Franco Battiato che è un atto d'amore perché è molto più che un cantante: un ricercatore, un filosofo, un pittore...»

«Non siamo più cittadini, ma solo degli ammalati»
Aldo Maria Valli propone una visione alternativa della gestione della pandemia: «Ha vinto il dispotismo terapeutico. Il politico ha assunto il ruolo del medico e la nazione è un unico ospedale. La salute è il valore cui sacrificare tutto, anche la Chiesa ha ceduto. Il Papa è circondato da una potente lobby gay»

«Ingigantire il pericolo causa visioni paranoiche»
Il vescovo di Reggio Emilia-Guastalla: «L'emergenza non va sottovalutata, ma i toni apocalittici generano un'ansia esagerata. La salute rischia di diventare un nuovo idolo, la fede ci insegna che Dio non ci abbandona. Fermare le messe? Dico una battuta: se non vuoi prendere il virus vieni in chiesa»

«Provo a restare umano, nonostante il virus»
Rnrico Montesano: «Non sono negazionista, il morbo esiste eccome. La mascherina la porto quando serve davvero. Ma non è giusto spaventare gli italiani che sono persone responsabili. La paura abbassa le difese immunitarie. Su Youtube leggo gli autori critici del pensiero unico. Temo il mondo del 5G»
