«Se la destra vuole governare deve maturare»

Ernesto Galli della Loggia: «Conte è un Fregoli della politica, il Pd non ha idee sulla riforma fiscale, la scuola, lo smaltimento dei rifiuti, cioè i veri problemi del Paese, ma si fa ipnotizzare da gruppi di opinione. Se Salvini e la Meloni si accontentano di vellicare lo zoccolo duro sovranista, resteranno minoranza»

«Perché io, comunista, non sono di sinistra»

Marco Rizzo, segretario del Pc: «Il Pd ha sostituito i diritti sociali con quelli civili, diventando un partito radical chic. Padoan, ex ministro dell'Economia di Renzi e Gentiloni, è nel Cda di Unicredit. Il capitalismo non difende la libertà, come dimostrano le censure dei social. Il governo Conte crea solo assistenzialismo

Ricolfi: «Vi spiego perché non è andato tutto bene»

La notte delle ninfee del sociologo, presidente della Fondazione David Hume, è il libro imperdibile del momento: «La tempistica è decisiva nel contrasto al virus. Le conseguenze dei ritardi del governo sia nella prima che nella seconda ondata sono stati almeno 20.000 morti in più e 3 punti di Pil persi»

«Presto saremo di nuovo al capolinea, bisogna votare»

Paolo Mieli: «Martedì la crisi potrebbe essere risolta. Ma questa situazione richiede un premier con un'investitura popolare come ce l'hanno tutti i Paesi europei. Conte ha un magnete che attrae personalità lontane, dai vescovi a Bettini, da Letta a D'Alema. Renzi? Ora si sta bruciando i polpastrelli»

«Sono un Don Chisciotte che stronca gli intoccabili»

Davide Brullo, fondatore di Pangea: «Gli scrittori preferiscono querelare anziché accettare la disfida sui giornali. In Italia si può essere politicamente scorretti non culturalmente anarchici. Baricco è il Vincenzo Mollica della letteratura, Saviano ha inventato il pummarola western». Poi Carofiglio, Ravasi...

«Il mio splendido viaggio da Abbado alla Tamaro»

Mara Vitali, la più grande comunicatrice culturale italiana, ha detto basta. Qui racconta cinquant'anni di rapporti con artisti e scrittori: «Alla Scala Paolo Grassi m'incuteva timore. Alla Mondadori Zavoli voleva farmi licenziare. Poi Rushdie a Mantova inseguito dalla Digos, Baglioni, Fossati e Cocciante...»

«Nel ’43 Chiara Lubich era già una donna del 2000»

Cristiana Capotondi sulla fondatrice dei Focolari: «Si realizzò nella scuola e nell'impegno per gli altri. Il movimento nacque da un gruppo di donne, ma la sua fratellanza riguardava tutte le persone. In italiano fratelli comprende anche sorelle. I film al cinema ci mancano, spero che torneremo presto nelle sale»

«Sulla pandemia non ho visto grandi inchieste»

Toni Capuozzo: «È difficile uscire dalla trappola obbligatoria del bollettino, inevitabilmente ansiogeno. Di fronte alla scarsa trasparenza bisognava mettere le mani nei cassetti. Ma mi pare che non si sia fatto. Più che la Spectre che trama nell'oscuro, il governo mi sembra un'Armata Brancaleone»

«Nella storia ci sono le ricette contro le crisi»

Il giornalista e scrittore Federico Rampini: «Dalla caduta dell'Impero romano alla Grande Depressione fino al dopoguerra, nelle rinascite serve un'alleanza tra i leader e le energie migliori dei popoli. La lezione del Piano Marshall. L'Italia? Non creda all'illusione della decrescita felice e si liberi dalla burocrazia»

«Il governo delle tre paure cambierà a gennaio»

L'ex presidente del Senato Marcello Pera: «C'è la paura del Covid, quella della non rielezione che riguarda anche i parlamentari di Forza Italia, e quella di Salvini. Ma Conte è inadeguato a guidare la ricostruzione. Il centrodestra? C'è troppa competizione, i partiti dovrebbero lavorare a un programma condiviso»
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