
«Chi difende la famiglia naturale non è omofobo»
Alberto Contri, ex consigliere Rai e presidente di Pubblicità Progresso, autore di La sindrome del criceto: «La nostra classe dirigente è al potere a prescindere dall'efficacia della sua azione per il bene comune. Con il ddl Zan non si potrà più dire che un gay si comporta da stronzo come si fa di chiunque»

«Ho cambiato rivoluzione, cerco quella del cuore»
Maurice Bignami, ex capo militare di Prima linea, ha scontato 20 anni di carcere, dove si è convertito al cristianesimo: «Ho abiurato il comunismo, ma si può essere ex terroristi, mai ex assassini. Dopo la dissociazione, per la Chiesa diventammo interlocutori maturi, per questo le consegnammo le armi»

«Per ripartire ci vorrebbe lo sprint delle maggiorate»
Bruno Vespa ha pubblicato Bellissime! con i ritratti delle star dagli anni '50 a oggi: «La Lollobrigida e la Loren riempirono i cinema di sogni e leggerezza che favorirono la ricostruzione e il boom. La Leotta e Bélen non sono ancora dei simboli e il politicamente corretto rischia di appiattire tutto»

Arbore: «Non è una tv ad Alto gradimento»
Il 7 luglio sono 50 anni dall'esordio del programma che Renzo e Boncompagni inventarono per Radio Rai: «Mi avevano cacciato da Per voi giovani, ma con Gianni avemmo un'idea... Eravamo jazzisti della parola. Oggi seconda serata e autori sono spariti, ci sono le società esterne. Vorrei che Celentano...»

«Da Giuda a Curon, la vita e il cinema sono horror»
Luca Lionello, protagonista della serie Netflix: «Cerchiamo di nascondere la sofferenza, poi entriamo in un ospedale come in questi giorni e ci accorgiamo della realtà. In The Passion ho interpretato l'Iscariota: è stato più di un film. I doppiatori devono ringraziare Andreotti, io ho imparato da mio padre»

«No al Mes che incide nel rapporto debito/Pil»
Il presidente della Consob, Paolo Savona: «Non siamo all'ultima spiaggia, ma formiche che aiutano le cicale estere. Il risparmio privato è 8 volte il reddito disponibile. Costruiamo una nuova architettura istituzionale. E intanto, finanziamo la ripresa con bot perpetui e investimenti sulle imprese esportatrici»

«Racconto la neweconomy come una storia rock»
Carlo Massarini conduce sulla rete di Cairo un programma sulle startup: «Nella tv attuale si parla solo di politica e l'innovazione è ignorata. La Rai mi rimbalza, come non fossi mai stato da quelle parti. Mr. Fantasy e MediaMente erano programmi rivoluzionari: su La7 ho rimesso il periscopio sul futuro»

«I veri politici studiavano oggi improvvisano»
L'avvocato Franco Coppi: «I leader Dc e Pci avevano la Fuci e le Frattocchie, quelli attuali non hanno scuole. Conte si salva con la cultura da giurista, ma la giustizia è da rifare, cominciando dal codice penale. Sul Csm non invidio Mattarella. Essere processati fa paura, manca la presunzione d'innocenza»

«Bollettini e decreti hanno trasmesso insicurezza»
Luciano Gattinoni, anestesista e rianimatore di fama mondiale: «In Germania alla Merkel sono bastate poche parole, la comunicazione del governo italiano ha dato un'idea d'impreparazione. Tra i virologi ho visto un certo narcisismo. Gli esperti non esistono, chi aveva già vissuto questa epidemia?»

«Vorrei Montalbano come leader della sinistra»
Alba Parietti: «Mi hanno criticato perché, essendo informata, volevo dire la mia sul coronavirus. La medaglia per la lotta al contagio la darei a Zaia, ma anche a De Luca. Non voglio criticare Zingaretti, ma per me Berlinguer era un semidio. La Meloni è una tosta. Tra donne, l'invidia batte la solidarietà»
