«Tutto questo rap rovina la nostra melodia»

Pino Donaggio: «Oggi tante canzoni sono parlate e i testi prevalgono sulla musica. Noi siamo figli della canzone napoletana e della lirica. Ho tradito il violino, ma il conservatorio mi serve per le colonne sonore: Venezia è il posto ideale per comporle. Almodóvar ha riscoperto la mia Come sinfonia cantata da Mina»

«E io che non volevo cantare Non ho l’età…»

Gigliola Cinquetti racconta i suoi Festival: «Non mi riconoscevo in quel testo, ero una ragazzina poco giudiziosa e megalomane... Il successo si gestisce attingendo dal prima, altrimenti è facile bruciarsi. Sanremo è l'ultima festa italiana e internazionale che ci è rimasta. Ma basta politica, meglio il silenzio»

«Dio, Romina e l’Italia: vi racconto la mia vita»

Al Bano: «Il mio nome di battesimo nasce dalla guerra combattuta in Albania da mio padre. Gli anni '90 sono stati tragici, sono arrivato a protestare contro il cielo. Dopo i problemi di salute ho ritrovato energia. Il 2019 è già quasi pieno, poi girerò una fiction e un film. Salvini mi piace perché mantiene le promesse»

«Imparare la lingua, via obbligata per integrarsi»

La scrittrice Antonia Arslan, che attraverso la storia della sua famiglia ha raccontato il genocidio degli armeni: «Molti stranieri non considerano importante conoscere l'italiano e noi usiamo tanti anglicismi inutili. La globalizzazione che uniforma i costumi e rispetta i cibi tradizionali è una strana bestia»

Freccero: «Massì, sono un direttore controcorrente»

Il suo ritorno a Rai 2 sembra un sequel: un fantasy, un giallo o un thriller. Ogni giorno un casino, con la stampa che lo attacca: «Controeditto, controinformazione, controprogrammazione. Sogno Morgan e Asia Argento a The Voice e la Sciarelli per l'approfondimento. Insegno tv ai carcerati di Marassi. Tutto gratis»

«A Sanremo Mina e Tim stupiranno ancora»

Massimiliano Pani, figlio e produttore dell'artista: «All'Ariston canterà un brano americano. L'amicizia e la stima di Luca Josi sono all'origine della collaborazione con le campagne del marchio telefonico. La politica ha provato più volte a coinvolgere mia madre, ma lei è sempre avanti e non ama il potere e i potenti»

«Sto lontana dai reality: la vita privata è privata»

L'ex showgirl Luisa Corna: «Nel 2011 ho scelto la musica, la mia passione fin da bambina. La tv non mi manca: vorrei andarci per ciò che so fare, non per il gossip. Per questo mi piacciono i talent musicali, Arbore e Fiorello: artisti che sanno dosarsi. Dal mio compagno carabiniere imparo l'impegno per gli altri»

«La canzone napoletana? Materia per l’Unesco»

Renzo Arbore: «I critici comunisti l'hanno censurata perché i suoi autori erano borghesi, invece deve diventare patrimonio dell'umanità. Sono cresciuto con gli americani che suonavano il jazz e i muratori che cantavano Napoli. Con Boncompagni ci completavamo. Armstrong il più grande, Jannacci ricco di fantasia»

«Il politicamente corretto vince solo sui giornali»

Enrico Ruggeri: «Alle ultime elezioni ha vinto chi si è avvicinati di più a chi è in difficoltà. Ci vuole tempo per cambiare l'Italia. Si parla troppo d'immigrazione e poco di ospedali e scuole. L'Anticristo è un pugno di persone che decide l'omologazione verso il basso: 30 anni fa c'era Dylan ora ci sono gli One Direction»
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