«Quando il tennis era per dandy solitari, ma liberi»

In «Vite brevi di tennisti eminenti» Matteo Codignola racconta l'epoca dei dilettanti giramondo a rimborso spese: «Una collezione di fotografie ha innescato la mia ricerca su questi giocatori, amici e nemici anche fuori dal campo. Era un mondo spontaneo, potevi parlare con Laver. Oggi comandano gli sponsor»

«La maternità può essere un atto di ribellione»

Edoardo De Angelis, regista de Il vizio della speranza: «Cercavo una storia magica, ma reale: cosa c'è di più vero di una nascita? A Castel Volturno ho visto madri in condizioni di schiavitù. Mi sono avvicinato alla fede e in questo film c'è la mia idea della Natività. Il dono di un figlio è anche un obbligo morale»

«Tutto ciò che ho imparato dall’Amica geniale»

Saverio Costanzo, regista della serie di Rai 1 e Timvision: «I romanzi di Elena Ferrante narrano una storia universale perché racconta le persone nel profondo, dove siamo tutti uguali. Con l'autrice abbiamo avuto un rapporto epistolare ottocentesco. È una storia di donne, ma nell'arte non ci sono le pari opportunità»

«Io, artigiana della musica, sempre alla ricerca»

Antonella Ruggiero pubblica «Quando facevo la cantante», un bellissimo cofanetto che spazia dalla canzone d'autore a quella dialettale fino alla musica sacra: «È una specie di biografia in note, riassume la mia attività di 22 anni. Cantare mi fa comunicare con tante persone che vivono le mie stesse domande»

«Io, obiettore di coscienza dei social network»

Lo scrittore Mauro Covacich: «Posso sembrare snob, ma rivendico la libertà di essere antiquato. Oggi tutto è virtuale e mentre mettiamo il corpo al primo posto, in realtà lo dissolviamo. Preferisco rapporti in carne e ossa. Padri e professori hanno perso carisma perché si sono messi allo stesso livello dei ragazzi»

«Faremo boschi più belli di quelli della Grande guerra»

Daniele Zovi, ex capo della Forestale del Triveneto autore di «Alberi sapienti, antiche foreste»: «Trasformiamo la devastazione delle nostre valli in occasione per rinascere, ispirandoci alla biodiversità e facendo ripartire l'industria del legno. I soldi stanziati dal governo sono pochi, serve più personale»

«La sinistra ha fatto la storia, ora fa la Leopolda»

Enrico Lucci, conduttore e incursore di Nemo - Nessuno escluso: «Dov'è finito il socialismo che ha creato il welfare, difeso i deboli e lottato contro l'imperialismo? Detesto radical chic e nostalgici del passato. Più che liquida, questa è una società gassosa. Le Iene fanno bene il loro lavoro, noi siamo un po' più letterari»

«Anche oggi ci sono tanti figli delle stelle»

Alan Sorrenti: «La mia canzone più famosa nasceva da una visione planetaria: ero più in volo che a terra. Alla prima di Star Wars ero sdraiato davanti allo schermo: percepivo una nuova epoca. Senza le droghe non avrei composto tanti brani, ma ora vendono di tutto. Questo governo, mette l'Italia davanti a tutto»

«Oggi pregare è diventato un gesto eversivo»

Paola Mastrocola, autrice di «Leone» e di altri romanzi e saggi sulla scuola: «Abbiamo abbracciato la scienza, si sentono solo le parole della tecnologia mentre non si usano più quelle dell'interiorità. Che cosa abbiamo fatto del cristianesimo della nostra infanzia? Gli scrittori peccano di divismo, io vorrei sparire»

«Ho fatto 30 mestieri, la mia tv viene dalla strada»

L'ex iena e ora giudice di Tú sí que vales: «Son stato elettricista, garagista, imbianchino. Andavo alla scuola di teatro con le mani che puzzavano di acquaragia. Ho trasformato un garage in un locale, ci son passati in tanti. Ricci è un maestro, Parenti un killer dell'anima e Maria De Filippi la conservatrice suprema»
© Copyright 2019 P.I. 06575460966 Cavevisioni | Il blog di Maurizio Caverzan | cavemauri@gmail.com