«Così ho ricominciato a vivere e a lavorare»

L'ex comico di Zelig che dormiva in macchina sta uscendo dalla crisi: «L'affetto di tante persone ha lavorato dentro di me. La legislazione sulle separazioni è sbilanciata in favore delle donne. Si può vivere anche con 1300 euro al mese. Il mio più grande successo? Riconquistare la stima dei miei figli»

«La pistola posso trovarla, mi manca il coraggio»

Lo scrittore Massimo Fini traccia un bilancio della sua vita: «Che cosa ho fatto? La risposta è: nulla. Per lealtà non mi sono mai venduto e ora sono isolato, come il bombarolo di De André. Giorgio Bocca più grande di Montanelli. I grillini sono puliti e, spero, anche capaci. Ma quelli capaci cos'hanno fatto finora?»

«Drive in? Nacque tutto da un mio programma»

Giancarlo Magalli: «Tutto compreso con Greggio, Boldi e Teocoli lo facevamo a Milano, l'anno dopo erano tutti da Berlusconi. Sul set Totò giocava a biliardo da cieco. Imitavo Rascel, ma non sono suo figlio. Ho fatto l'animatore turistico e il vigile notturno. In politica sono ottimista e spero che i vertici Rai durino»

«Il narcisismo imperversa, spero in una rivolta»

Susanna Tamaro dedica «Il tuo sguardo illumina il mondo» a Pierluigi Cappello, poeta friulano morto un anno fa: «Era un amico profondo e silenzioso. Oggi l'individuo consumatore ha sostituito l'idea di persona. Si va verso un mondo dominato da aborto e eutanasia di Stato. Confido nei giovani, ripartiamo dall'anima»

«Il mio abbraccio con Salvini ha rotto un tabù»

Il poeta Davide Rondoni: «Il rapporto con il segretario leghista è iniziato a un convengo in cui avevo parlato di Leopardi. Al festival ho abbracciato anche Moni Ovadia, sono amico di Benigni e ho maestri di sinistra. Non temo che la mia opera s'indebolisca, la politica ha scopi diversi dalla carità»

«Premi letterari? Truccati come certi talent»

Gli Irregolari, lo scrittore Andrea De Carlo, autore di «Una di Luna»: «Al Premio Strega ho visto i traffici degli editori e mi sono dimesso. Anni dopo, a Masterpiece, ho assistito alle stesse dinamiche: avevo aspettative irrealistiche. Siamo passati dai padri tiranni ai papà bamboccioni»

«La sinistra ha mollato i deboli e rincorso i ricchi»

Tipi mancini. Gad Lerner: «Nell'ansia di governare, il Pd ha cercato il favore dei poteri forti. È vero, sono un radical chic, ma mai ho pensato di poter contribuire alla rinascita dei partiti progressisti. Il mio Rolex? Una cosa in acciaio di 25 anni fa. Con Salvini diventeremo più poveri e più cattivi»

«Salvini e Di Maio studino Odoacre e Weimar»

L'ex direttore del «Corriere della Sera»: «Il Senato di Roma legittimò il barbaro, nel governo attuale conta anche Mattarella. Nella Repubblica prenazista le élite passive calamitavano il malcontento come oggi. Fitch va letta attentamente. Con gli applausi di Genova è iniziata una nuova era»

«Vivo al Lido, ma niente Mostra: ora dipingo»

L'ex attrice e conduttrice di «Harem»: «Due anni fa m'invitarono per la proiezione di un film, ma declinai perché non amo la mondanità. Al cinema vado da spettatrice, poi mi dedico alla pittura, alla meditazione buddista e leggo molto. Asia Argento l'avevo difesa, gli ultimi fatti non li conosco»

«Da Capanna alla D’Urso rimango un pezzo da 90»

Michele Cucuzza: «Ho fondato Radio popolare, poi sono entrato in Rai. Ho seguito i funerali di Madre Teresa e Lady Diana. Collaboro con la tv pubblica e con Telenorba, ma a Mediaset mi trovo bene»
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