De Girolamo-Boccia, una coppia un format tv
Di martedì, fra iene e belve può succedere che il popolo, anziché avanzare, finisca sbranato. E allora, ecco la trovata: perché non allestire una bella sit-com in famiglia? Un politic family nel vero senso? A volte i colpi di genio sono l’uovo di colombo. E la percezione che di grande trovata promozionale si tratti c’è tutta.
Su Rai 3 debutta stasera Avanti popolo condotto da Nunzia De Girolamo. E, per l’occasione, si è pensato di invitare come primo ospite Francesco Boccia, dal 2011 consorte della conduttrice. Lei, già ministro in un governo Berlusconi e anche con Enrico Letta. Donna di centrodestra. Ri-inventatasi volto tv dopo la mancata rielezione, quando fu sorprendentemente candidata a Bologna dov’era impossibile farcela. E così ecco la nuova gavetta, ospite di Massimo Giletti e Corrado Formigli, poi le conduzioni Rai di Ciao maschio ed Estate in diretta. Lui, capo dei senatori Pd molto vicino a Elly Schlein, dalla quale ha avuto l’incarico di occuparsi delle faccende Rai. Lo ha fatto bene. Anzi, benissimo. Perché, già che si era a buon punto, si è pensato di puntare dritti sull’effetto Sandra e Raimondo della politica, come già li ritrae nel suo sito Roberto D’Agostino. Moralisti come sono, abituati a considerarsi sempre una spanna eticamente sopra gli altri e a vedere conflitti d’interessi solo dalla parte opposta, a sinistra manifestano imbarazzo. Volti seri, mezze frasi di circostanza…
Avanti popolo, titolo sagacemente attinto da Bandiera rossa, ma le sorprese sono in agguato, è il programma che sostituisce Cartabianca di Bianca Berlinguer, felicemente accasata e in onda da oltre un mese su Mediaset. C’è molta attesa. E anche molta apprensione in Viale Mazzini. Il salotto di De Girolamo è l’unico talk politico di prima serata della Rai. Ed è anche il programma che certifica la virata a destra della Terza rete, già Telekabul. Del resto, di talk sinistri ce ne sono già due nell’affollatissimo palinsesto del martedì sera, la più presidiata della settimana. E dunque, bando agli indugi. Dopo qualche esordio stagionale non proprio esaltante, non è contemplato sbagliare. Ci vogliono ospiti di peso, tematiche forti per garantire buoni ascolti. Così, non si è badato troppo ai risparmi, affidandosi alla produzione esterna di Fremantle, che proprio per poter offrire cachet invitanti, ha fatto lievitare il costo a puntata fino a 200.000 euro.
La povera Nunzia, che si sente «di stare in una casa in territorio sismico», apre buon’ultima la sua boutique sulla via della tv generalista. I target sono già tutti assegnati. Su La7 c’è il circolo della sinistra radicale, con Pierluigi Bersani o Corrado Augias nei panni di oracoli apriserata, al quale Berlinguer replica su Rete4 con i volti pop, Mauro Corona e Iva Zanicchi, e le inchieste sul malessere quotidiano della gente comune. Su Italia 1, nonostante l’avvicendamento di Belen Rodriguez con Veronica Gentili, il format del giornalismo giustiziere e raddrizzatorti mantiene sempre una buona cera. Infine, su Rai 2 c’è l’atelier glamour di Francesca Fagnani, interviste tendenza Vanity Fair con outing incorporato, anche questo prodotto da Fremantle. Ops: non ci sarà mica anche qui sentore di conflitto, o di conflittino, o di scaramuccia d’interessi? Su Rai 2 e Rai 3 vanno in contemporanea due programmi prodotti dalla stessa società esterna. Nemmeno si può dire che Belve evita di sbranare i politici perché, per esempio, stasera l’ospite di punta sarà Emma Bonino. Di sicuro, dei due programmi Rai fraternamente concorrenti si occuperanno gruppi di lavoro blindati e inibiti alla reciproca comunicazione, e quindi si può stare tranquilli…
Insomma, che poteva fare la povera Nunzia? Ci voleva una trovata, qualcosa per farsi largo in un contesto tanto agguerrito. Perciò, ecco l’idea, la lettera rubata che nessuno scovava era proprio lì davanti, in bella vista. Perché non intervistare il marito che milita dall’altra parte? Alla maniera di Aboccaperta di Gianfranco Funari, 100 persone in studio, praticamente un panel, discutono per alzata di mano, Avanti popolo è un people show che mette a confronto su un tema di attualità tesi e personalità contrapposte. La prima contrapposizione, Nunzia ce l’ha in casa. Il suo rapporto coniugale è il simbolo, l’emblema del format. Anzi, è il format stesso. Perciò, per esemplificarlo, niente di meglio che convocare il consorte sulle ali della leggerezza e dell’autoironia. Se sarà un’intervista accomodante avrà prevalso il sentimento. Se pungente, la politica. Più format di così. Si saprà domani se il pubblico avrà gradito e gli ascolti daranno ragione alla coppia mediatica più bipartisan del bigoncio.
L’amore non è bello se non è litigarello, recitava un vecchio adagio. Litigarello d’interessi.
La Verità, 10 ottobre 2023