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Il talento di Fiorello riporta alla goliardia del liceo

La cosa difficile sarà tenere il livello della puntata d’esordio. Qui, ogni mattina all’alba tocca ricominciare da zero e appellarsi al talento di Rosario Tindaro Fiorello. Che è enorme. L’idea di fondo è riproporre la goliardia di certe classi affiatate, capaci di cazzeggiare su tutto: non i fatti della scuola, ma le notizie del giorno. E, al di là di qualche puntata più o meno smagliante, Fiorello tornerà a essere il compagno che fa divertire…

Già nei primi minuti di Viva Rai2 ci sono tre o quattro gag che la Rai di solito ci mette 15 giorni. Dopo la finta assenza, troviamo Fiore a letto con Amadeus che, fra il detto e il suggerito, getta un paio di sassolini nell’attualità: «Sì, parlavi delle primarie del Pd e piangevi… E poi volevi pagare una caramella con la carta di credito. Io ti avevo detto che non si poteva fare… E tu piangevi. Ciuri! Non ho chiuso occhio tutta la notte». La sigla è by Lorenzo Jovanotti: «Viva Rai 2, c’è Fiore con il buonumore». Poi, dentro il Glass box, ecco la presentazione della classe, Fabrizio Biggio e Mauro Casciari, poi Carolyn Smith («Complimenti per Ballando con le stelle! Sai cosa mi piace? L’atmosfera fra voi… un’atmosfera, amichevole. Sembra di stare a casa dei Soumahoro, con la moglie, la suocera…»), il pensionato Ruggiero Del Vecchio, «lo spoiler delle vostre vite». Apre l’agenda vera di Giorgia Meloni – «non posso dire come l’ho avuta» – e legge gli appunti. «Rimuovere Coletta e Fuortes» è un piccolo capolavoro, prestandosi a svariate interpretazioni.

Chiama Matteo Renzi. «No, in questo momento si parla solo della Meloni. Tu stai con Calenda, ok. Qual è la battuta che devo dire? Che siete i Jalisse della politica. Ma non fanno niente da 26 anni. Come voi…».

Fuori dal Glass, Lillo fa la caricatura degli ambientalisti puri e duri, ma non sanno l’inglese e scrivono Save the Heart con l’acca nel posto sbagliato. Rispunta Amadeus per annunciare Francesca Fagnani, co-conduttrice per una sera, in quota mainstream, com’è, del resto tutto il cast del Festival. Ma può non esserlo?

A mo’ di presa in giro dei fanatici dei social e dei critici improvvisati, scorrono in basso sullo schermo i finti messaggi: «Comunque a me Fiorello piaceva di più quando faceva Stasera pago io». E via con la lista dei successi del passato, per concludere con «a me piaceva di più quando non faceva niente». La chiusura è una riflessione ad alta voce dello stesso Fiore: «Avrei voglia di dire arrivederci tra una settimana». Già, sarà dura tenere il livello…

 

La Verità, 6 dicembre 2022