
Schlein entra nel cast della serie Che tempo che fa
La neosegretaria del Pd, spesso invitata da Fazio, si aggiunge a ospiti fissi come Roberto Burioni, Luca Mercalli e altri che assolvono alla missione militante del programma. Solo quando arrivano Claudio Baglioni e i Cugini di campagna, che pure appartengono alla sua corte, il conduttore finalmente si rilassa

Uno vale uno, autofiction, social: tanti germi nell’Mcs
Qualcuno si è irritato per la beatificazione di Costanzo, ma è stata la manifestazione compiuta della società dello spettacolo. Il suo show ha rimosso le grandi visioni pop a vantaggio dell'individualità. E ha esasperato il narcisismo con ramificazioni nella letteratura, nella comunicazione e nella new economy

In «Cinque minuti» Vespa verga l’editoriale del Tg1
Con la nuova striscia che viene dopo il telegiornale il conduttore riequilibra gli approfondimenti che anche in Rai guardano soprattutto in un'altra direzione. Qualcuno si aspettava che sarebbe stato uno spazio d'opposizione? Oltre che una collocazione politica il moderatismo è uno stile giornalistico

In prima serata le Belve di Fagnani graffiano di meno
La promozione nel palinsesto nobile non ha giovato al programma che appare più adatto alle ore notturne che favoriscono confidenze e rivelazioni. Anche la strategia promozionale rischia di essere un autogol: chi guarda 4 interviste consecutive con qualche domanda ripetitiva e già anticipate dai media?

Django è arrivata anche la tua ora: adesso sei fluido
Nella serie Sky originale l'archetipo della mascolinità western incarnato da Franco Nero (qui in un cammeo) ha insistenti rimembranze gay e si invaghisce del cognato. La regista Francesca Comencini: «Abbiamo resettato i codici della virilità». Chissà cosa starà facendo Sergio Corbucci nella tomba

Festival scapezzolato, Paoli definitivo, Fiorello critico
Il cantautore cala la lapide su Sanremo 2023: «Una gabbia di matti». Non fa in tempo a dirlo che Rosa Chemical limona sul palco con Fedez. «In confronto, Achille Lauro sembra Cristina D'Avena», scherza Fiorello. Che poi chiede di vedere Stefano Coletta «per l'ultima volta». I Depeche mode stonano

Chiara Francini stravince, Fedez si conferma penoso
Nella serata dei duetti se ne salvano pochi, soprattutto quelli dove si mettono in gioco i leoni della canzone, da Ramazzotti a Bennato a Elisa. Fatto per dovere il ricordo delle foibe. Con l'autoironia e il personale monologo sulla maternità mancata, l'attrice si rivela la migliore delle co-conduttrici

Il manifestival e l’obbligo di vedere i Måneskin
Il duetto tra Morandi e Sangiovanni è il manifesto di questo Sanremo. Vedi alla voce intergenerazionalità. Damiano e soci invece sono sempre sopra le righe, spinti dai media tifosi. Più o meno gli stessi che cavalcano ingenuità e vittimismo della Egonu. Bravo Lazza, divertono gli inviati di Striscia la notizia

Strepitosi gli highlander, Fedez sempre infantile
L'esibizione di Al Bano, Ranieri e Morandi ha trascinato tutto il pubblico in sala e il monologo della Fagnani, perfetta in tutte le parti, ha lasciato il segno. Il punto più basso è quello toccato dal compagno di Chiara Ferragni che ha insultato un membro del governo. Troppo lontani Angelo Duro e l'Ariston

Il Festival di Alcatraz e la Ferragni allo specchio
Sanremo è asfissiante come una galera, il martellamento della Rai non conosce sosta. Il pizzino di Benigni e Mattarella al governo Meloni. In una serata senza ritmo si salva Morandi finto tonto. Il peggio sono la sbroccata di Blanco e il piagnisteo autoreferenziale con frasi da terza media della blogger
