
Fazio ha due anime, la migliore ha inventato il bar show
Il cambio di consonante nel nome e cognome svela la doppia identità del conduttore: una morbida e arboriana, l'altra tagliente e moralistica. Dovranno fondersi per equilibrare il programma della domenica

Politics è carente di muscoli, ma anche nello scheletro
Al martedì viviamo un transfert televisivo e iconografico: con Semprini e Floris in contemporanea Rai 3 sembra La7 e viceversa. L'errore della Bignardi? Prendere il conduttore prima di aver pensato il programma

Giannini con Floris: questione di (non) stile
L'ex conduttore di Ballarò opinionista au La7 è un atto inelegante nei confronti del suo successore e della rete che dovrebbe ospitarlo con un nuovo programma

Il geniale tutorial di Frassica per noi nativi analogici
Complimenti per la connessione è una bellissima idea rivolta al pubblico di Raiuno, composto in parte di semi-analfabeti tecnologici. Uno spin-off indovinato, una sitcom divulgativa che si dipana attraverso analogie...

Vi starete chiedendo perché Cracco c’inonda di spot
Lo chef stellato occupa i break pubblicitari con i suoi marchi e la sua aria autocompiaciuta. Piccola odiografia della star dei cooking talent e dell'advertising privo di understatement. Forse gli servirebbe un agente per modulare meglio il suo ruolo preponderante di testimonial

Qualcuno dica a Insinna dove andare a parare
Inziati gli Europei è partito anche Il Grande Match, calderone nazionalpopolare con dentro tutto: tattica e amarcord, tifo e medley da balera, l'angolo cucina e il collegamento con Casa Azzurri. Ma il famoso racconto ha bisogno di un linguaggio comune, ancora tutto da trovare

Con Marseille Netflix cerca un pubblico più pop
La serie con Gérard Depardieu nel ruolo del sindaco della città francese è stata rinnovata per la seconda stagione. Più che House of Cards richiama Boss, ambientata a Chicago. La narrazione dai toni caricati e quasi fumettistici strizza l'occhio ai telespettatori giovani. Ma se non ci si aspetta il capolavoro, in tempi di ballottaggi si può vedere e godere

Il Presidente, divulgazione di qualità che merita un altro orario
Il terzo biopic condotto da Alessandro Banfi su Retequattro era dedicato a Barack Obama, con un'appendice su Trump e Hillary Clinton, in vista delle prossime elezioni. I documenti erano di prima qualità; equilibrati e approfonditi ma immediati gli interventi del conduttore. Perché non crederci trasformando il programma in un settimanale?

Qual è il segreto di una buona pasta? Fiorello
Non contano gli ingredienti, ma lui. Che potrebbe fare uno show leggendo il vocabolario. L'unico additivo è il buonumore e la disponibilità all'autopresaingiro. E la presa in giro del circo mediatico, a cominciare da Sky. Che, con lui, punta a diventare il diario di giornata del ceto medio-alto

Dov’è Mario, serie post sulla schizofrenia italiana
In seguito ad un incidente il brillante intellettuale Mario Bambea si sdoppia nel comico trash Bizio. Satira chirurgica della sinistra radical chic e della pancia qualunquista del Paese. Una geniale rappresentazione dell'ultimo ventennio, bypassato dall'avvento di Renzi che non rappresenta nessuna delle due parti
