
Vita spericolata dell’ex rallista “Ballerino”
Veloce come il vento di Matteo Rovere è, dopo Lo chiamavano Jeeg Robot, un altro film che reinventa un genere poco frequentato. Tratto dalla storia vera di Carlo Capone. Ritmo narrativo, regia, interpretazioni e realismo: ecco i tanti motivi per vederlo

Jeeg Robot, se Pasolini incontra un supereroe
Intervista con Gabriele Mainetti, regista e produttore del film che inaugurando un nuovo genere prende in contropiede il cinema italiano. "È stata una scommessa ardita, ma noi non abbiamo paura di niente. Però, prego tutti i giorni perché la gente vada al cinema"

Spotlight, le leggi del giornalismo e quelle del cinema
Il bel film che ha vinto l'Oscar non è anticattolico, ma lacunoso. Per dovere di completezza avrebbe dovuto citare anche i provvedimenti della gerarchia contro la pedofilia. Invece mettendo al centro l'inchiesta del Boston Globe ci si esime dal ricordare la risposta della Chiesa

Interviste a Tarantino: fasulle, curiose, utili
Di fronte al geniale regista vengono a galla ambizioni e scopi veri dei colleghi che lo avvicinano. Non sempre lo scopo è fare un servizio ai lettori, a volte l'ego del critico prevarica la voglia di conoscere l'altro e la sua arte, con un inevitabile effetto comico

Steve Jobs, palestra per l’intelligenza
Tra i fan e i detrattori del film di Boyle mi schiero con i primi. Il fondatore di Apple viene ritratto come un genio umanamente insopportabile, ma ultimamente sincero. La qualità dei dialoghi di Sorkin ha vinto anche sull'irrequietezza del vicino di visione che ha fatto di tutto per rovinarmela
