Quanti padri ha Il Signor Diavolo di Pupi Avati

Nel nuovo film (nelle sale dal 22 agosto) ambientato nel Veneto del dopoguerra, con il quale il cineasta torna al genere gotico, citazioni di Baudelaire, Guareschi e della pittura fiamminga: «Sono figlio della favola contadina e del cristianesimo preconciliare quando si parlava del peccato e dell'inferno»

Così hanno boicottato il film sui radical chic

Avrebbe meritato miglior sorte Double vies, l'opera elogiata alla Mostra del cinema di Venezia e in Italia intitolata Il gioco delle coppie. Così è finita nella disambiguazione di Wikipedia del programma tv di Predolin. Poi l'uscita è stata dilazionata in due tempi e in pochissime sale. Per errore o per volontà?

L’inganno di quella coppia in piena Guerra fredda

La storia romantica più celebrata di questo Natale ha un clamoroso epilogo nichilista, altro che riscatto del sacro. Per Cold War di Pawlikowski la critica ha esaurito il catalogo degli elogi. Ci sono il bianco e nero, il jazz e l'esistenzialismo, ma anche l'incapacità degli amanti a trasformare la passione in amore vero

La prima pietra infrange l’ardua integrazione

Di grande attualità il film di Rolando Ravello svela le difficoltà di una convivenza armoniosa soprattutto quando si avvicinano le feste più identitarie. Nell'ufficio del preside (Corrado Guzzanti) si tenta una faticosa conciliazione: musulmani inflessibili, ebrei vittimisti, cattolici tolleranti o politicamente corretti

Il cinema di Costanzo migliora L’amica geniale

Nella serie di Wildside e Fandango per Hbo, Rai e Timvision anticipata nelle sale ci sono la lezione del neorealismo, la sensibilità letteraria, la capacità di definire i caratteri e un uso sapiente della scenografia. E poi c'è la storia appassionante di Lenù e Lila, nella quale ci identifichiamo. Sarà l'evento tv della stagione

Santoro a Napoli, oltre Gomorra c’è la realtà

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia Robinù, film-documentario dell'ex conduttore di Servizio Pubblico. Un viaggio nelle enclavi della criminalità giovanile dove il modello sono i militanti dell'Isis

Il cammino verso la cognizione del dolore di Chiara Leonardi

Alla Settimana della Critica il corto per la laurea di un'esordiente da tenere d'occhio. La storia del difficile percorso dall'innocenza alla maturità. Con la videocamera che diventa diario intimo, occhio che indaga e accompagna

Jeeg Robot con i superpoteri dei David

Dopo il trionfo agli "Oscar italiani", il film prodotto e diretto da Gabriele Mainetti è tornato nelle sale iniziando una seconda vita e incassando altri 800mila euro (oltre 4 milioni in totale). Ripubblico, aggiornata, l'intervista fatta al regista subito dopo la prima uscita

Vita spericolata dell’ex rallista “Ballerino”

Veloce come il vento di Matteo Rovere è, dopo Lo chiamavano Jeeg Robot, un altro film che reinventa un genere poco frequentato. Tratto dalla storia vera di Carlo Capone. Ritmo narrativo, regia, interpretazioni e realismo: ecco i tanti motivi per vederlo

Jeeg Robot, se Pasolini incontra un supereroe

Intervista con Gabriele Mainetti, regista e produttore del film che inaugurando un nuovo genere prende in contropiede il cinema italiano. "È stata una scommessa ardita, ma noi non abbiamo paura di niente. Però, prego tutti i giorni perché la gente vada al cinema"
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