«Il Covid allunga il ‘900 e boccia la globalizzazione»

Aurelio Picca: «Il Covid ha mostrato che il progetto della finanza e di Internet, non è una costruzione dei popoli, ma del potere. Sono state cancellate le certezze e le patrie. Facendomi dei torti, le caste letterarie mi consacrano. Dobbiamo ripartire da una nuova alfabetizzazione, non dall'omologazione della tv»

«L’Italia è un Paese in coma farmacologico»

Lo psichiatra Paolo Crepet: «Sopravviviamo grazie ai sussidi, ma al risveglio esploderà la guerra tra i garantiti e chi non ha nulla. Dopo la tempesta ci aspetta un incubo fatto di smart working, intelligenza artificiale e robotizzazione. I bambini sono le prime vittime. Nel Cts non c'è nemmeno uno psicologo»

«La cancel culture è il nuovo oscurantismo»

Pierluigi Battista, ex del Corriere ora all'Huffington post: «Ho lasciato la carta stampata per l'overdose di giornalismo politico. Quand'ero giovane tutto passava per la politica, oggi i governi non corrispondono più alla volontà popolare. Il politically correct? Agli Oscar c'è il Cencelli delle minoranze»

«L’agenda di Draghi mette in mora gli ex comunisti»

Claudio Velardi, docente alla Luiss e saggista: «Bettini, Zingaretti e D'Alema sono ai margini: con l'arrivo di Letta il Pd dovrebbe ripartire dalla sua anima liberal democratica. Ma ci vorrà tempo perché i dem continuano a parlare di Barbara D'Urso e delle sardine, mentre non parlano più di lavoro e scuola»

«Così ho inventato la pubblicità interattiva»

Luca Josi, capo della comunicazione Tim, sponsor unico di Sanremo: «Inserendo negli spot ogni volta un indizio diverso stimoliamo lo spettatore a partecipare al concorso per acquisire beni e servizi del mondo prossimo futuro. Con Mina coltiviamo un grande progetto che potrebbe finire su Timvision»

«Sanremo irripetibile, Fiore dovrà essere al top»

Mario Maffucci, storico capostruttura Rai: «L'anno scorso Rosario ha dato il minimo perché ha improvvisato su quello che succedeva, ma quest'anno non potrà attingere al pubblico. Mina direttore artistico è una grande idea, ma in questa situazione... Che errore chiamare Pavarotti e non farlo cantare»

«Serve un vero federalismo in un’Europa comunitaria»

Roberto Brazzale, imprenditore veneto: «Vado contromano: il whatever it takes di Draghi fu un grave errore perché ha perpetrato l'unionismo che ha fallito. Salvini ha trasformato la Lega in un partito centralista. In tutto il mondo funzionano i Paesi con pochi abitanti o federati. Lo Stato non ha soldi suoi»

«Assurda la cacciata di Spacey, reciterei con lui»

Carlo Verdone: «Non capisco la rimozione di un attore come lui, in Italia abbiamo santificato Pasolini, rileggiamo Hollywood Babilonia. Il mio segreto è il dono dello stupore. Pedino gli italiani, i più divertenti sono megalomani e mitomani. La morte? Mi aiuta la fede l'ho detto anche al Papa». E poi Fellini, Leone...

«Ecco chi vince la Serie A e i miei giocatori preferiti»

Mario Sconcerti, il più autorevole commentatore di calcio: «Di solito la spuntano i più ricchi, non i migliori. I poteri forti esistono, la Juve ha la stessa proprietà da 100 anni e questo fa la differenza. Gli arbitri sono la categoria più selezionata. Il caso Suarez è straordinario. Il miglior calciatore italiano è...»

Elisabetta Sgarbi: «Vi svelo chi era mio padre»

La nave di Teseo raccoglie in una nuova edizione le opere di «Nino» dalle quali Pupi Avati ha tratto Lei mi parla ancora, il film in onda su Sky cinema. La figlia: «Mio papà era silenzioso, amava il Po, ma era appassionato come mia madre. Faccio tante cose perché traggo dall'impegno nuove energie»
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