
«Io, un attaccabrighe: più che scrivere amo litigare»
«Il fasciocomunista» Antonio Pennacchi: «Alle assemblee del Pci concludevo gli interventi con “Viva il Duce“. Non sono entrato nelle Br perché sono stato fortunato. La mia lingua è il volgare parlato nei bar. Mi considero un intellettuale maoista al servizio del popolo. Io e mio fratello eravamo i primi laureati...»

«Norme chiare nello sport per tutelare la differenza»
Jury Chechi: «Una malintesa parità di genere farebbe gareggiare donne e uomini nelle stesse discipline. Invece la ginnastica ritmica non è adatta ai maschi e gli anelli non si addicono alle femmine. Disapprovo che un atleta trans sia iscritto al sollevamento pesi femminile. Spero che la Ferrari vinca l'oro»

«Noi donne impariamo dai maschi a fare squadra»
Diletta Leotta, madrina di Dazn che avrà l'esclusiva della Serie A 21-22: «Tra i maschi non vedo rivalità accese. Un vecchio retaggio impone al mondo femminile una competizione che lasci una sola vincente. Con le mie colleghe ci sarà solidarietà. La bellezza conta, ma nelle mie giornate c'è tanto studio»

«Si voterà nel ’23, quando tutto sarà cambiato»
Roberto D'Agostino: «Con Draghi è iniziata una transmutazione. Salvini, Renzi e Forza Italia, con la regia di Verdini, preparano un centro che si alleerà al Pd quando capirà che l'asse con Conte non regge. I media sono distanti anni luce dalla vita della gente: in un paesino si parla del ddl Zan o del Cda Rai?»

«Sono maestro, ma non mi perdonano la bellezza»
Il direttore d'orchestra Beatrice Venezi: «Autorevolezza e avvenenza sono ritenute incompatibili. Io mi batto per la parità delle donne più che per la desinenza femminile forzata. È sbagliato pensare di guadagnare un diritto togliendolo a un altro. Vedere Gesù in tacchi a spillo mi ha molto infastidito»

«Il processo dei Diavoli della bassa va riaperto»
Pablo Trincia, autore del podcast Veleno: «Dopo la confessione di Davide, l'ex bambino zero, che ha detto di essersi inventato abusi e omicidi su pressione degli psicologi, stiamo verificando altre testimonianze. Ma i giudici e gli operatori sociali non vogliono rimettere in discussione le loro convinzioni»

«Il politicamente corretto? Mi faccio una bella risata»
La decana di Repubblica: «Le femministe storiche hanno fatto battaglie autentiche, con l'aiuto anche degli uomini, le neofemministe si perdono sull'essere "binari o fluidi“. Letta è una brava persona, ma io preferisco le persone incisive. Essere di sinistra non vuol dire nulla perché la sinistra non c'è più»

«Via i procuratori, non servono al calcio»
Gianni Rivera si schiera oltre che sui vaccini anche sul ruolo degli agenti: «Ai miei tempi definivo il contratto con il presidente della società, senza bisogno di terzi incomodi. Il caso Donnarumma mi ha meravigliato. Queste figure cominciano a gestire i bambini di 5 anni e le società non si ribellano»

«Così risveglio Napoli, bella addormentata»
Con una ballata sull'area di Bagnoli, Edoardo Bennato dà la sua idea per rilanciare il Sud: «Mi rifiuto di pensare che al Nord tutto funzioni e nel Mezzogiorno no come dicono le classifiche delle città. Voglio battere fatalismo e pigrizia. La mia energia? Se verrà il 21 giugno alla Festa della musica capirà il segreto»

«Senza conformismo non risulterei provocatorio»
Saverio Raimondo: «Gli ostacoli mi esaltano. O ci sono violazioni di legge, oppure le proteste sui social danno spazio all'offeso e all'offensore. Il principe azzurro se ne frega e continua a scopare. Il Pd empatico di Letta è un'operazione disperata. Il virologo Galli andava in tv a dire che non voleva andare in tv»
