
Pagelle Sanremo: vincono ospiti, Mina e Spinoza
Il meglio del Festival sono state le esibizioni di Bocelli, Mengoni, Venditti e Mannoia quando hanno cantato brani che appartengono alla storia della musica italiana. Male gli autori e gli uomini ombra, ingessati i conduttori nel doppio ruolo. Ottimo la controinformazione di Striscia la notizia e Dagospia

Spinoza Live smaschera il festival di piaggeria
L'account di Twitter di Spinoza.it è il vero divertimento di queste serate all'Ariston. Una dose di cinismo e irriverenza alla maniera della migliore Gialappa's band. Serve a digerire l'egocentrismo del dittatore artistico. Intanto Al Bano, che ha visto troppa autoreferenzialità, si candida per il prossimo anno

Il Festival degli «amici e compari» perde ascolti
Il direttore-conduttore ha scelto la via dell'autoreferenzialità. Sanremo sembra un suo concerto intercalato dalla gara. Poi ci sono i monologhi che parlano di lui. Lo show ha tutte le strade bloccate: la politica dalla querelle sui migranti e la musica dal conflitto d'interessi. E i vertici Rai non fanno sponda

C’è Celentano smaschera sia C’è Grillo che Adrian
L'unico elemento che accomuna la serata no dei due telepredicatori è il fatto di essere vecchi nel linguaggio. Per il resto, tra il blob con il fondatore del M5s e la serie di Adrian, costata molto e molto ambiziosa, solo differenze. Per capirlo basta pensare al 14.4% del programma di Rai 2 con il Molleggiato

Il family show di Al Bano è una boccata d’ossigeno
Dopo il troppo lungo atteso Adrian di Celentano il gala per celebrare i 55 anni di carriera dell'artista di Cellino San Marco è stato uno spettacolo elegante nella forma e popolare nei contenuti, fatto di momenti diversi. Per trasformare la propria storia in un varietà senza eccessi ci vogliono spontaneità e umiltà

Adrian di Celentano? Più Jack Folla che Black Mirror
Il nemico numero 1 del cartoon del Molleggiato è il tempo. Quello trascorso da quando l'ha ideato a oggi. Inevitabile che risulti superato, in questi anni abbiamo visto mondi distopici ben più sofisticati. Anche l'erotismo di Gilda-Claudia Mori e dell'orologiaio è fuori tempo. E l'attesa predispone alla reprimenda

Il terzo True Detective? Un gran bel noir sociale
La nuova stagione della serie ideata da Nic Pizzolatto ritrova pathos e ambienti della prima senza averne la cifra innovativa. La trama si dipana su tre piani: le indagini in presa diretta, la ricostruzione del caso e la memoria dell'investigatore anziano. Un esercizio di storytelling che tocca i temi del razzismo e del disagio

Una Compagnia del cigno senza centro narrativo
La nuova serie scritta e diretta da Ivan Cotroneo introduce linguaggi inediti nella fiction di Rai 1 come il musical e il fantasy catartico, congeniali al racconto fluido e politicamente corretto caro all'autore. Ma perde per strada l'intensità della trama, alla quale non basta l'odiosa figura del maestro per decollare

Il compleanno di Celentano, un evento
Freccero celebra gli 81 anni del Molleggiato con uno speciale che fa il boom di ascolti. Da Fantastico a Francamente me ne infischio, da Rockpolitik a Un mondo in mi settima contrappuntati da pregiati omaggi, il talento di Adriano è parte della memoria storica della Rai e protagonista dell'immaginario italiano

Black Mirror interattivo sul tempo e il libero arbitrio
In Bandersnatch di Netflix il telespettatore può pilotare le azioni del protagonista, un programmatore di videogame che vuole trarne uno da un romanzo a finali multipli. Morale, in parte ironica: la vita è fatta di scelte e mentre il passato è immutabile il futuro dipende da noi. A meno che qualcuno non ci sorvegli...
