«La donna cattolica? La più potente che c’è»

Anna Porchetti, autrice di «Amatevi finché morte non vi separi»: «Non vedo nulla di più empowered che dare la vita, invece ci hanno insegnato che il primo nemico da eliminare è nostro figlio. Sono folle: difendo il matrimonio indissolubile. Serve l'aiuto divino, ma gli sposi devono lavorarci tutti i giorni»

«Con la neolingua viviamo già in un paramondo»

Aldo Nove: «I miei amici gay rifiutano le etichette dei diritti Lgbtq. Con Elly Schlein queste battaglie saranno ancora più prioritarie. L'ecologismo esasperato è la nuova religione. Chi è ricco compra le auto elettriche chi è povero e va a benzina è di destra? Fra dieci anni ci impediranno di dire “tette”»

«Sostituire il merito con i like è il disastro di oggi»

Stefano Zecchi: «I danni maggiori sono per i ragazzi, perennemente immersi in esperienze virtuali, ma incapaci di misurarsi con la realtà. Non li aiutano né i genitori spazzaneve o assenti, né questa scuola. Al primo ostacolo soccombono. Bisogna riqualificare gli insegnanti, partendo dagli stipendi»

«Vogliamo vere identità, non finte trasgressioni»

Il politologo Giovanni Orsina: «L'opinione pubblica non s'accoda più alle avanguardie e rifiuta la provocazione istituzionalizzata. Audience non è sinonimo di condivisione. Fallito il marxismo, della rivoluzione restano la distruzione del passato e la tenuta del potere. Alla destra non bastano i valori»

«La filosofia del suca funziona anche con Fiore»

Francesco Bozzi, storico autore dello showman siciliano: «I suoi ritmi sono infernali, ma niente noce moscata, ci basta un bicchiere di vino e un po' di formaggio. La Ferragni? La tv non è il suo linguaggio. Da siciliano diffido dai cambiamenti, ma per il Ponte sullo stretto sono pronto a fare uno strappo»

«Farò pentire chi mi ha invitato al Festival»

Angelo Duro, ospite a Sanremo: «Dicono che sono un comico, invece sono un imprenditore, quello che faccio lo faccio per i soldi. All'Ariston arrivo dopo i sold out a teatro. Fiorello sa riconoscere il talento e mi ha segnalato ad Amadeus: rovinerò la loro amicizia. Non parlo di politica, sono immorale»

«Sono ateo (provvisorio), ma credo in Lucifero»

Quirino Principe: «Mi difendo dall'immagine contraddittoria di Dio che secondo le religioni si occuperebbe della specie dell'homo sapiens. Il demonio è l'energia più vicina ai nostri istinti, il cibo, il sesso. Se l'Altissimo esiste ci liberi da Carofiglio. Zelensky al Festival è penoso. Sanremo mi fa vomitare»

«Zelensky a Sanremo puro atto di propaganda»

Carlo Freccero: «L'ospitata all'Ariston serve a far digerire al popolo un'azione impopolare come la guerra e a far passare la guerra allargata. Stando ai sondaggi gli italiani sono contrari all'invio di armi, conta ancora qualcosa la democrazia? Vespa si è prestato a fare il Caschetto del presidente ucraino»

«Zelensky a Sanremo? Affronto alla democrazia»

Aurelio Picca: «Il presidente ucraino tra le canzonette è un'idea pessima. L'apocalisse quotidiana, l'assenza di rapporti tra persone, la parcellizzazione dei diritti e la fine della letteratura non sono già forme di guerra? La virtualità e lo scintillio del fashion sono una simulazione che elimina la carnalità dei corpi»

«Sono impaziente, però dico sempre la verità»

Massimo Cacciari: «Per il Pd ho critiche radicali, dalla Meloni sono culturalmente distante. Comporre le esperienze di forze provenienti dal Pci, Psi e Dc non era difficile, ma impossibile. I giovani di Ultima generazione? Primavere senza estate, come le sardine. Ok il presidenzialismo, a patto che...»
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