«Il governo è solido, ma ora serve uno scatto»

Giovanni Orsina: «L'esecutivo non è in difficoltà, ma non ha ancora trovato la sua missione. Premierato e autonomia sarebbero un bel marchio, bisogna formare la classe dirigente del futuro. In Europa l'establishment si è arroccato. Forza Italia? Il rinnovamento non può essere con l'agenda mainstream»

«La bellezza è visibile anche da chi non vede»

Vincenzo Mollica, storico inviato del Tg1, racconta cosa lo mantiene sereno malgrado la cecità e il Parkinson: «Queste patologie mi spronano a cercare l'essenza della vita. Ho l'aiuto della mia famiglia e della fede, Gesù è fonte permanente di speranza». E poi parla dei suoi amici, da Fellini a Mina a Celentano

«Le donne vere vittime del neofemminismo»

Annina Vallarino smonta le nuove contestazioni: «Sono rivendicazioni d'élite, come quelle sul linguaggio, portate avanti dalle star di Hollywood. Sono davvero così frustrate? La femminocrazia produce incomunicabilità. SI vuole riformare il maschio e femmiinilizzarlo come Timothee Chalamet»

«La nostra grande bellezza è il cristianesimo»

Antonio Socci: «Nel mio libro racconto la Toscana, scrigno a cielo aperto del tentativo umano di avvicinarsi a Dio. Se i vertici della Chiesa ne avessero coscienza non parlerebbero di premierato. L'Italia è la culla dell'Occidente e questa terra ne è il cuore. Non sono stato invitato alla Fiera di Francoforte»

«Sinistra progressista? No, difende lo status quo»

Claudio Velardi: «I dem si oppongono a ogni cambiamento, a partire dall'autonomia. Sono contrario al referendum perché allargherebbe il divario fra Nord produttivo e Sud assistito, mentre bisogna accettare la sfida della responsabilità. In Francia si lasci governare la Le Pen, senza fare barricate»

«La femminocrazia è qualcosa d’insopportabile»

Intervista maschilista ad Annamaria Bernardini de Pace: «Era ora che Giorgia Meloni ed Elly Schlein fossero ai vertici. Disapprovo lo strapotere delle donne e delle femministe intolleranti. Che senso ha combattere l'uomo dopo che vogliamo essere alla pari? E poi vedo anche tanta femminilità tossica»

«La sinistra non ha più l’egemonia culturale»

Alessandro Giuli, presidente della Fondazione MAXXI: «La destra oggi suona una musica migliore. Sono gli stessi intellettuali progressisti a voler dialogare con il mondo conservatore. La fase di rigetto della cancel culture è avviata. Ci sono molti potenziali Giuseppe Berto che vanno fatti crescere»

«L’euroburocrazia ci trasforma in sonnambuli»

Giuseppe De Rita: «La Ue è fatta di palazzi lontani e di normative gelide. Manca una visione, quella che, per esempio, ha sorretto chi ha fatto la ricostruzione nell'Italia del dopoguerra. Nelle urne, oltre a Meloni e Schlein ha vinto l'astensionismo. Ambiente e guerra sono stati ridotti a fatti di opinione»

«Invidio la capacità di fare squadra degli uomini»

Nunzia De Girolamo: «Tra femmine c'è diffidenza. Avanti popolo è stato uno sbaglio non solo mio, ma mi ha formato. La Bortone non doveva fare quel post su Scurati. Peccato per il mancato duello Meloni-Schlein, l'avrei organizzato sui social. Il governo dovrebbe completare la riforma sulla giustizia»

«Su Matteotti Meloni ha spiazzato i maestrini»

Antonio Padellaro: «Anche rispondendo per le rime a De Luca il premier ha aumentato la popolarità. Idem il Papa parlando di “frociaggine”. Il giudizio che conta è quello dei cittadini non delle nostre confraternite. La Fiera di Francoforte è una fiera delle vanità perché c'è chi sponsorizza i vanitosi»
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