«L’Ia peggio del Truman show. Modifica il cervello»

Mauro Crippa, capo dell'informazione Mediaset: «Ho capito il pericolo dell'intelligenza artificiale quando mi sono trovato a litigare con Alexa. Gli strumenti digitali sono immersivi e hanno un potere totalitario. Basta guardare la gestione della sanità e i giovani che seguono gli influencer, maestri virtuali»

«Doris? Un cattolico con la speranza che manca al Pd»

Massimo Ghini è il patron di Mediolanum nel biopic al cinema: «Era un uomo non ipocrita e generoso. Si prese cura della banca, ma anche dei risparmiatori. Dopo la crisi di Lehman Brothers rimborsò di tasca propria chi aveva investito in quei titoli. La Schlein? Dovrebbe imparare a parlare alla gente comune»

«In Zamora racconto come si vince la timidezza»

Neri Marcorè: «Ho letto il libro di Perrone vent'anni fa e ora l'ho scelto per debuttare alla regia perché mi sono rivisto nel protagonista. Tutti conosciamo l'inadeguatezza, ma certi incontri ci aiutano ad andare oltre. Pupi Avati è un maestro. Sinner insegna a vincere coniugando umiltà e ambizione»

«In università posizioni totalitarie e anti ebraiche»

Luciano Violante: «Le istituzioni accademiche hanno subito la pressione aggressiva di ragazzi che avrebbero bisogno di obiettivi sani. Invece hanno sbagliato perché gli accordi contestati non riguardano la fornitura di armi e perché sono scivolati nell'antisemitismo. L'ideologia woke frutto d'ignoranza»

«Il successo? Con Striscia, l’emozione con la pittura»

Dario Ballantini festeggia quarant'anni di carriera: «Vengo da una famiglia di artisti mancati, perciò mi sono impegnato da subito a sfondare. La gavetta è stata comunque lunga. La popolarità è arrivata con Valentino, ma niente mi appaga come un dipinto riuscito. Con l'arte racconto la ricerca di senso»

«Conte è il vero uomo misterioso del villaggio»

Giancarlo Perna, il re dei ritratti: «Rifarei il profilo del leader grillino: incarna l'idea dei sussidi senza lavorare. Il liberale Crosetto è stato intollerante con Vannacci. Schlein non sente la tradizione del partito, Zan parla di diritti mentre incombe una guerra e Mattarella non dice nulla sulle situazioni delicate»

«Chiudere le scuole per il Ramadan è un atto grave»

Magdi Cristiano Allam: «Le festività le decide lo Stato in base alle sue leggi. Il ministro dell'Istruzione vieti il digiuno che danneggia la salute dei bambini. Nelle università c'è un clima peggiore di quello degli anni Ottanta. Gli auguri ai musulmani nelle grandi città dimostrano che l'Europa si sta islamizzando

«Le case green riducono il Pil e non risolvono nulla»

L'ingegnere nucleare Ugo Spezia: «La direttiva europea è un'operazione ideologica e antieconomica che peserà sui bilanci di imprese e famiglie. Inoltre, è inutile perché ridurrebbe le emissioni dello stesso 7% di cui lo aumenta il resto del mondo. I pannelli fotovoltaici? Nessuno dice come si smaltiscono»

«Cara Egonu, Vannacci non dice nulla d’offensivo»

Sylivie Lubamba: «Sono andata alla presentazione del libro del generale per conoscerlo e dire alla campionessa che i nostri tratti somatici non sono tipicamente italiani. Mi piacerebbe far parte del suo staff, spero si candidi alle Europee. La mascolinità tossica? Forse sono fortunata, ma non so cosa sia»

«Il neofemminismo? Arma per imporre il gender»

Raffaella Frullone, autrice di «Presidenta anche no!»: «Si manipola il linguaggio per nascondere orrori come l'utero in affitto e si umilia il maschio, ma si appoggiano i trans che danneggiano le donne. Dopo la morte di Giulia Cecchettin il patriarcato è il male assoluto, ma Turetta è l'opposto dell'uomo forte
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