«Il Papa vuole essere pop come un influencer»

Lucetta Scaraffia pubblica Atti impuri, un saggio in cui analizza la formulazione del sesto comandamento: «Anche Paolo VI si sentiva solo quando decideva sulla morale sessuale, ma Francesco segue il pensiero corrente che gran parte della Chiesa non approva. Piace ai non credenti, che restano tali»

«Io scartato da Sanremo? Mai mandato canzoni»

Edoardo Bennato: «Ho parlato con Amadeus che ha allargato le braccia dicendo che nascono notizie senza capo né coda. Siamo vittime della comunicazione, per questo non ho mai avuto un agente. Bisogna stare in guardia da gatti e volpi che cercano d'indottrinarci. Ai giovani consiglio di viaggiare»

«Tra le reti generaliste Rai è davanti a Mediaset»

Roberto Sergio, ad di Viale Mazzini: «Abbiamo meno canali del competitor privato. Giletti e Chiambretti sono una risposta ai recenti addii, D'Urso non la conosco. Fiorello è unico, il compito di parlare altri linguaggi è della fiction. Storie filofasciste? Non vedo come la Ammirati possa averle programmate»

«Racconto la donna che inventò le cure palliative»

Emmanuel Exitu: «Cicely Saunders ha scelto di occuparsi di chi è spacciato, creando gli hospice e i protocolli ora seguiti dall'Oms. In Inghilterra c'è un sistema agghiacciante come si è visto nel caso di Indi Gregory. Credenti e non credenti possono essere uniti nell'affrontare la nostra vulnerabile umanità»

«Se lo Stato non aiuta la natalità tocca alle aziende»

Roberto Brazzale: «L'inverno demografico penalizza i giovani lavoratori. La mia impresa ha creato un welfare alternativo. La Meloni incentivi il congedo parentale triennale. L'Ue è una brutta copia centralista degli Stati nazionali. Il Paese cui guardare è l'Argentina che sta recuperando le idee della Thatcher»

«La messa moderna danneggia la fede»

Martin Mosebach: «La riforma della liturgia del Vaticano II doveva avvicinare le masse invece ha finito per allontanarle perché le celebrazioni hanno perso il loro magnetismo. Ora, al posto di Cristo, al centro c'è il sacerdote e la sua creatività. La benedizione delle coppie gay? Una furbata gesuitica»

«Con me anche gli islamici rispetteranno le leggi»

Il sindaco di Monfalcone: «Sinistra e giornali mentono sul divieto di culto: non si prega nei luoghi che non sono a norma. C'è un rischio radicalizzazione: dopo il 7 ottobre, nessuno ha condannato l'azione di Hamas e si è gridato "a morte Israele”. In poco tempo abbiamo sventato due casi Saman»

«Il comunismo è morto e la proprietà privata quasi»

Per il filosofo libertario Carlo Lottieri, «lockdown, svolta green e censura digitale sono manifestazioni del marxismo travestite da progressismo. La nuova classe padrona è la sinistra arcobaleno delle aree Ztl basata sull'alleanza tra governi e corporation digitali. Non si è più liberi di affittare la propria casa»

«L’Expo lo fanno in Arabia, qui c’è il patriarcato»

Federico Palmaroli, in arte #lepiùbellefrasidiOsho: «Bergoglio ha detto a Gualtieri che ha ricevuto un'offerta irrinunciabile per fare il Giubileo a Riad. La Schlein ricade nel vizio di candidare "figurine" alle elezioni. Il ritorno di Vendola e Dibba è manna per me. Aspetto quello Di Maio e Gentiloni segretario pd»

«Le chiese in lockdown mi hanno spinto in Africa»

L'ex vescovo di Ascoli Giovanni D'Ercole: «Non accettavo che le messe fossero ritenute più contagiose della spesa al supermercato. Da tre anni prego in un monastero in Marocco: il dialogo dialogo con l'islam c'è se viviamo la fede in modo serio e visibile. Testimoniamo Gesù: i giovani ce lo chiedono»
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