«L’ansia degli studenti e la fine dei voti? Una furbata»

Paolo Crepet: «Non mi pare ci sia troppa pressione nelle università, ci dicano quelli che protestano come valutare gli esami. I social causa di tutti i mali sono l'alibi dei genitori che non sanno più educare e vigilare. I calciatori nella bufera svelano la nostra ipocrisia, veneriamo il sistema che li ha ridotti così»

«È una guerra di religione, non contro Netanyahu»

Magdi Allam: «I terroristi gridano Allah Akbar e vogliono cancellare Israele, uno Stato nato nel 1948 da una risoluzione dell'Onu. Se l'Europa non si schiera al suo fianco verrà sottomessa. L'islamismo non si combatte con l'integrazione, alcuni miliziani che hanno agito in Europa venivano da Lampedusa»

«Questa società ha bisogno di uomini Lego»

Susanna Tamaro pubblica Il vento soffia dove vuole: «Viviamo uno squilibrio tra sessi, perché il maschio ha perso potere. Racconto il dolore dell'aborto, una ferita che lascia tracce profonde nella donna. Siamo pro scienza, ma ignoriamo la storia incisa nel Dna. La Chiesa torni a parlare dell'anima»

«Pier Silvio vuole riuscire dove Silvio non ha potuto»

Carlo Freccero: «Il padre è entrato in politica, il figlio punta a creare un network europeo di tv generaliste per contrastare le piattaforme. Riduce il trash e si adegua al politicamente corretto. Il modello è la De Filippi, non il Gieffe, format datato. Il mainstream attacca la Meloni perché rifiuta il menu woke»

«La scuola deve tornare a essere difficile»

Luca Ricolfi, sociologo e autore di La rivoluzione del merito: «La classe dirigente si autoalimenta escludendo i ceti umili perché l'istruzione, un tempo leva di riscatto, è a un livello così basso da essere inutile. Colpa anche di un certo donmilanismo. I genitori? Il loro interventismo è una sciagura»

«Agenti in minoranza, ritorni la leva obbligatoria»

Barbara Bet è stata ribattezzata la ristoratrice investigatrice: «Sono andata fra i tossici a recuperare la roba che ci hanno rubato. Le forze dell'ordine sono scoraggiate, i ragazzi addestrati col servizio militare potrebbero aiutarle. Fare l'imprenditrice è sempre più difficile: ho pagato l'85% di tasse»

«Il Saviano politico sbaglia: a Caivano i blitz servono»

Don Maurizio Patriciello: «Abbiamo bisogno di speranza, non di profeti di sventura. Facile parlare da casa, chi critica l'azione del governo venga qui dove i clan fanno "le stese". Era giusto riportare lo Stato in un posto dove latita da anni. Scuole e libri servono, ma se si spara prima bisogna bonificare»

«L’attualità ce la racconta l’establishment»

Peter Gomez: «L'informazione serve agli editori che guadagnano con le cliniche e le autostrade. Questa Rai non ha epurato nessuno, Fazio se n'è andato prima che arrivasse la nuova dirigenza. Ho rifiutato il Tg1, ma farò un programma su Radio 1. La Schlein non è risolutiva, non vedo pericoli di fascismo»

«Contro gli stupri il vero argine è il ruolo del padre»

Maria Rachele Ruiu, del direttivo di Pro Vita: «Contro la sessualità violenta ridiamo centralità al genitore maschio. Educare all'amore vuol dire anche saper dare dei limiti. Poniamo un freno alla pornografia dilagante sul Web. Siffredi nelle scuole? È come mandare un drogato a dire che drogarsi fa male»

«Ho studiato Cl per capire la rimozione di Carrón»

Marco Ascione, autore di un importante saggio sulla Fraternità: «Qualcuno dice che sia mancata l'alchimia tra Bergoglio e il prete spagnolo. Forse, venendo da un continente dove non ci sono, il Papa è severo con i movimenti. Anche a quello di Giussani ha chiesto una riforma che tardava ad arrivare»
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