«Nella casa del Grande fratello ho imparato tanto»

Giampiero Mughini fuori dal reality: «Con la differenza tra cultura alta e bassa mi pulisco le ciabatte. L'allenamento di Schwazer era uno spettacolo. Rifiuto l'idea che qualcuno mi debba educare in quanto uomo a non usare violenza alle donne. Elly Schlein ha sbagliato a declinare l'invito di Giorgia Meloni»

«La fine di Indi mostra che il nostro sistema è sano»

Simone Pillon, avvocato dei Gregory: «In Inghilterra c'è una pericolosa saldatura tra la sanità pubblica e l'ordinamento giuridico che ha dimenticato la sacralità della vita. Da noi le cure non si rifiutano mai. Il papà della piccola mi ha detto: ho visto l'inferno, quindi oltre che lei farò battezzare me stesso»

«Papa Francesco riduce la Chiesa all’irrilevanza»

Aldo Maria Valli: «Bergoglio ha in mente una nuova religione ecologista e mondialista. Mentre moltiplica gli interventi è sempre meno ascoltato, come sulle guerre e con il Sinodo. Sull'accesso al battesimo vuol dare l'idea dell'apertura, nessuno si preoccupa si preoccupa della perdita di fedeli e vocazioni

«Gaber uomo libero, la sinistra doveva ascoltarlo»

Riccardo Milani, autore del documentario a vent'anni dalla morte: «Giorgio sapeva essere insieme colto e pop. Disse che ci eravamo omologati, passando da movimento a moda. Ci ha lasciato in eredità la critica del consumismo e dell'ideologia. Possiamo ancora imparare molto da lui perché è attualissimo»

«L’islam conquista l’Europa con migranti e natalità»

Giulio Meotti: «Le armi dell'espansione musulmana sono le culle piene e i petrodollari. In tante città europee i devoti di Allah sono già il 30%, tra una generazione saranno la maggioranza. In Francia il Qatar finanzia la nascita di una moschea ogni 2 settimane. E la cancel culture accelera questo processo

«L’ansia degli studenti e la fine dei voti? Una furbata»

Paolo Crepet: «Non mi pare ci sia troppa pressione nelle università, ci dicano quelli che protestano come valutare gli esami. I social causa di tutti i mali sono l'alibi dei genitori che non sanno più educare e vigilare. I calciatori nella bufera svelano la nostra ipocrisia, veneriamo il sistema che li ha ridotti così»

«È una guerra di religione, non contro Netanyahu»

Magdi Allam: «I terroristi gridano Allah Akbar e vogliono cancellare Israele, uno Stato nato nel 1948 da una risoluzione dell'Onu. Se l'Europa non si schiera al suo fianco verrà sottomessa. L'islamismo non si combatte con l'integrazione, alcuni miliziani che hanno agito in Europa venivano da Lampedusa»

«Questa società ha bisogno di uomini Lego»

Susanna Tamaro pubblica Il vento soffia dove vuole: «Viviamo uno squilibrio tra sessi, perché il maschio ha perso potere. Racconto il dolore dell'aborto, una ferita che lascia tracce profonde nella donna. Siamo pro scienza, ma ignoriamo la storia incisa nel Dna. La Chiesa torni a parlare dell'anima»

«Pier Silvio vuole riuscire dove Silvio non ha potuto»

Carlo Freccero: «Il padre è entrato in politica, il figlio punta a creare un network europeo di tv generaliste per contrastare le piattaforme. Riduce il trash e si adegua al politicamente corretto. Il modello è la De Filippi, non il Gieffe, format datato. Il mainstream attacca la Meloni perché rifiuta il menu woke»

«La scuola deve tornare a essere difficile»

Luca Ricolfi, sociologo e autore di La rivoluzione del merito: «La classe dirigente si autoalimenta escludendo i ceti umili perché l'istruzione, un tempo leva di riscatto, è a un livello così basso da essere inutile. Colpa anche di un certo donmilanismo. I genitori? Il loro interventismo è una sciagura»
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