
Il noir Rai: i dissidenti sono stati dimissionati
Milena Gabanelli è solo l'ultimo episodio della serie di moda in Viale Mazzini: accompagnare all'uscita i non allineati, da Porro a Giannini fino a Giletti. Un editto strisciante, ma applicato scientificamente

«L’Arena» fa ascolti e utili, perciò la chiudono
Dopo dodici stagioni, il nuovo dg Mario Orfeo ha deciso la soppressione del talk domenicale. A Giletti non bastano il 20% di share e i 7 milioni di saldo attivo. La sua colpa? Informazione troppo anarchica

Tutto chiaro, sulle notizie cala il sonno di Orfeo
Con la nomina dell'ex capo del Tg1 gli indizi sono 4 (rimozione di Berlinguer dal Tg3, bocciatura di Verdelli e Gabanelli, dimissioni di CDO): Renzi vuole controllare l'informazione in vista delle elezioni

Flop Juve? Allegri senza piano B e presunzione
Cosa è successo tra il primo e secondo temo? Il modulo «a 5 stelle» non ha funzionato e l'alternativa non si è vista. Il centrocampo Real ha dominato. Per «il primo triplete» ripassare tra un anno

Tredici, serie sui ragazzi che processa gli adulti
La fiction di Netflix ci mostra il mondo degli adolescenti, fatto di fragilità. Alla quale si dovrebbe opporre solidità e realtà, mentre in questi anni abbiamo predicato pensiero debole e società liquida

I 4 motivi del declino di Campo Dall’Orto
È finita come si temeva: mentre a parole la politica promette indipendenza, nei fatti pretende maggiore obbedienza dalla Rai. Il ruolo dei renziani e della presidente, Monica Maggioni

Raifiction, Cotroneo e i cattivoni del Family day
Il penultimo episodio di «Sorelle» registra la scivolata ideologica: il probabile assassino è un attivista del movimento pro life. Chi è l'ottimo e quotato sceneggiatore, non nuovo a certe forzature

Riusciranno mai i politici a riformare la Rai?
Ci sono mille motivi per privatizzare la tv pubblica e ogni governo l'ha promesso. Invano. Avete presente Storace, Bonatesta, Anzaldi? Bisognerebbe trovare un nuovo lavoro a portaborse e vigilanti

Bignardi, un anno vissuto pericolosamente per Rai3
Dalla scelta di Semprini alla sostituzione di Barbara De Rossi con Asia Argento fino all'insistenza su «Fuocoammare»: ora il successo di #cartabianca smaschera una direzione di rete non convincente

Il Paese crolla e il Pd si spacca. Non ci resta che ridere
Mentre l'Italia è alla deriva, renziani e bersaniani si scindono sulla data del congresso. Allora, sto con Enrico Lucci e Valerio Staffelli: per non abbandonarsi alla rabbia meglio scegliere la burla
