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Qualche domanda alla Rai sull’inclusione di Madam

Quando l’inclusione diventa un boomerang. Anzi, visto che si parla di calcio: quando fa autogol. Sono gli effetti collaterali del correttismo montante. Chi lo dice alla dolce e tenera Danielle Madam, cittadina italiana nata in Camerun, che è stata sovraesposta in un ruolo che alla fine rischia di danneggiarla? La pluricampionessa italiana di getto del peso è stata chiamata alla conduzione di Notti europee, un programma di calcio di massima visibilità (Rai 1, tutte le sere, ore 23,15, 1,7 milioni di spettatori, share del 18,3%) per il colore della sua pelle? È verosimile immaginare che anche Claudio Marchisio, un nome a caso, in un programma di atletica leggera si sentirebbe come una trota nell’oceano?

Gli Europei di calcio sono il primo evento sportivo dopo la pandemia. Le nazionali si confrontano negli stadi alla presenza del pubblico. È un’occasione di festa per sportivi e tifosi di tutto il continente. Per la Rai, da anni priva dei diritti delle competizioni per club, le partite della Nazionale sono un’occasione per recuperare centralità. Con la qualità del gioco espresso dalla squadra guidata da Roberto Mancini che ci riscatta dall’astinenza agli ultimi Mondiali e con l’euforia che l’accompagna nel cammino verso le fasi finali, il boom di ascolti delle partite è garantito (Italia-Svizzera: 13,3 milioni di telespettatori e il 51,95 di share). La sfida era sul programma di approfondimento post partita. In questi casi, per una rete come Rai 1 con un pubblico largo e composito, la difficoltà è trovare l’equilibrio tra commenti tecnici destinati agli intenditori e argomenti leggeri per intrattenere i non calciofili. Dopo una partenza titubante, strada facendo la squadra di Marco Lollobrigida sta lentamente trovando il dosaggio nazional-popolare. L’altra sera, subito dopo la vittoria sulla Svizzera, in collegamento da Casa Azzurri c’era, per esempio, Lino Banfi, già «allenatore nel pallone», e autore dell’esclamazione divenuta virale con il festeggiamento post gol di Ciro Immobile nel primo match contro la Turchia. Lollobrigida gestisce gli interventi degli ospiti fissi in studio, giornalisti, ex calciatori, l’immancabile postazione social, e i collegamenti esterni dallo stadio e per gli aggiornamenti di calciomercato. E la bella Danielle? Purtroppo appare inevitabilmente un filo spaesata, sia perché alla prima esperienza in video sia perché il calcio non è esattamente la sua materia. Da co-conduttrice ha dovuto accettare la retrocessione al ruolo di valletta. È questo il messaggio d’inclusione che la Rai voleva mandare?

 

La Verità, 18 giugno 2021